Chi è Luca Parmitano: biografia e curiosità su astrolouca

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11

Scopriamo insieme chi è Luca Parmitano, astronauta siciliano di 44 anni e primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale

Protagonista de La Milenasiana 2020 che è andata in scena il 16 giugno scorso, sotto la direzione di Elisabetta Sgarbi, l’astronauta Luca Parmitano è una delle eccellenze che fanno grande l’Italia nel mondo e (è proprio il caso di dirlo) nello spazio. Luca Parmitano è anche conosciuto per le sue apparizioni in televisione- ad esempio al fianco del seguitissimo divulgatore Alberto Angela– e sul web, dove spesso condivide i suggestivi scatti della nostra terra realizzati in orbita. Scopriamo, dunque, qualcosa di più sulla sua vita e sui riconoscimenti che ha ottenuto per la sua meritoria attività.

Chi è Luca Parmitano, biografia e l’inizio della carriera

Luca Parmitano è nato a Paternò (Catania) il 27 settembre 1976 e sin da giovanissimo ha fatto capire a tutti di avere i piedi ben piatati per terra– tanta grinta e voglia di raggiungere i suoi obiettivi- e la testa rivolta al cielo. Diplomatosi nel 1995 presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Catania, prima di concludere il suo percorso alla scuola media superiore aveva già dato prova della sua bravura frequentando il quarto anno di liceo interamente in California e per mezzo di una borsa di studio offerta da Intercultura.

Subito dopo il diploma astroluca ha subito messo in atto i suoi propositi: iniziare il percorso che lo avrebbe portato a diventare astronauta. Proprio per questo, nel 1995, lo ritroviamo all’Aeronautica Militare in quel di Pozzuoli, tra le fila del corso Sparviero IV. Nel 1999 consegue la laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.  Dunque non solo un’astronauta ma anche un militare che all’attivo ha oltre 2mila ore di volo. E il volo è proprio l’attività che nel 2005 ha rischiato di costargli la vita.

Chi è Luca Parmitano, l’incidente aereo del 2005 e il comando della SSI

Nel 2005 astroluca si trovava in Belgio per portare a termine il Programma di Leadership Tattica. Durante un volo effettuato con il suo AMX si è scontrato contro un grosso volatile (identificato poi con una cicogna). Questi fatti sono accaduti l’11 maggio del 2005 e mentre l’aero del Colonnello Parmitano stava sorvolando il Canale della Manica. Grazie alle sue abilità di pilota Luca Parmitano riuscì comunque a far atterrare il velivolo fortemente danneggiato.

Al 2009 risale, invece, la sua nomina ad astronauta dell’ESA: seguono le partecipazioni alle missioni Expedition 34, Expedition 36 ed Expedition 37 e alle più recenti Expedition 60 e 61. Famoso l’episodio, che Parmitano stesso ha raccontato, del brutto incidente che lo ha sorpreso nel 2013 durante una passeggiata spaziale: i quell’occasione dell’acqua entrò nel suo casco, impedendogli di respirare, e così astroluca (primo italiano a svolgere attività extraveicolari) dovette rientrare anzitempo.

Luca Parmitano è il primo astronauta italiano e il terzo astronauta europeo ad aver avuto il comando della Stazione Spaziale Internazionale (SSI).

Chi è Luca Parmitano, riconoscimenti e onorificenze: un asteroide chiamato come lui in suo onore

Nel 2005 le gesta compiute in volo tra l’Inghilterra e la Francia, nel momento dell’o schianto contro una cicogna, gli sono valse la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico.

Nel 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha insignito della carica di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’anno seguente ha ottenuto due riconoscimenti direttamente dalla Nasa: la NASA Distinguished Public Service Medal e la NASA Space Flight Medal. Nello stesso anno è uscito il suo primo libro, intitolato “Volare. 166 giorni con @astro_luca”.

Nel 2017 un asteroide è stato chiamato con il suo nome, per onorarlo: si tratta di 37627 Lucaparmitano ed è un asteroide di fascia principale che è stato scoperto nel 1993. Sempre nel 2017 è stato pubblicato il suo secondo libro dal titolo “Volare. Lo spazio e altre sfide” (entrambi i volumi sono editi da Rai Eri).

Maria Mento

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