Vertice UE, deadline della Von der Leyen: “Recovery Fund entro agosto”. La Svezia di traverso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32

Si è chiusa la prima giornata di trattative nel Vertice Ue sul Recovery Fund: per la Von der Leyen si deve trovare un accordo entro agosto.

Si è conclusa la prima giornata di trattative in seno alla Commissione europea per quanto riguarda i dettagli del Recovery Fund. Il mese scorso la presidente Ursula Von der Leyen ha presentato un piano che prevede una serie di investimenti per superare la crisi economica causata dal Covid-19. Si tratta di un mix di prestiti e sovvenzioni che permetterebbero ai vari Paesi membri di rilanciare la propria economia e, nelle intenzioni, migliorare quella di tutta l’Unione Europea sul lungo termine.

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Il piano di rilancio ideato dalla Von der Leyen prevede un finanziamento maggiore per i Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia e dunque Italia e Spagna sono quelli che riceverebbero un finanziamento maggiore. La prima giornata, spiega il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, si è conclusa in maniera positiva. Tutti i Paesi, infatti, si sono mostrati concordi nel trovare un accordo il prima possibile. La deadline è stata fissata dalla Von der Leyen ad agosto, così che a partire da settembre si possa cominciare con il rilancio.

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Vertice Ue, rimangono le criticità poste dai Paesi Frugali

Sebbene dal punto di vista della disponibilità a trattare l’incontro sia stato positivo e tutti i partecipanti abbiano concordato sulla necessità di un’applicazione del Recovery Fund che sia più rapida possibile, le criticità rimangono. Dopo questa prima giornata di Vertice Ue dedicata al Recovery Plan ed al bilancio pluriennale, infatti, le posizioni su sconti, proporzione di prestiti e sovvenzioni, condizionalità e criteri di distribuzione rimangono invariate.

Il punto maggiormente critico è quello sulle sovvenzioni, secondo la Svezia, la Danimarca, i Paesi Bassi e l’Austria, infatti, l’Unione Europea non dovrebbe concederle, limitandosi semplicemente a dare dei prestiti. A tal proposito il primo ministro svedese Stefan Lofven è stato molto chiaro, dichiarando “Resta molto da negoziare” ed aggiungendo che, sebbene l’intenzione sia quella di trovare un accordo prima della fine dell’estate: “non posso fare previsioni se sarà possibile”.

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