Alex Zanardi, le incongruenze e i dubbi legati alla drammatica gara di ieri: i Carabinieri indagano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:28

Alex Zanardi sta lottando per vivere dopo il terribile incidente che ieri  ha coinvolto l’atleta mentre era impegnato in una staffetta di handbike, in Toscana. Ora in molti si chiedono perché la strada incriminata non sia stata chiusa al traffico dei veicoli a motore

Da ieri tutta l’Italia trattiene il respiro per Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 che è tornato alla vita dopo il drammatico incidente del  2001 a causa del quale ha subito l’amputazione delle gambe. Alex, esempio straordinario di grinta e forza di volontà, ha saputo reagire e diventare un simbolo per tutti noi. La vita è bella e va vissuta fino in fondo, e se non hai più le gambe pazienza: sei ancora qui per poterlo raccontare. Con questo spirito il 53enne è diventato un atleta capace di macinare un successo dietro l’altro nel campo del paraciclismo.

Proprio ieri Zanardi, insieme ad altri compagni, si trovava sulla Strada Statale che da Siena porta a Montalcino per correre- in handbike– la staffetta Obiettivo tricolore. Ad un certo punto, poco dopo le ore 17:00, l’atleta avrebbe perso il controllo del suo mezzo e avrebbe invaso la corsia opposta, andandosi a schiantare contro un camion che stava sopraggiungendo. Questa la dinamica, secondo quanto raccontato da chi si trovava alle sue spalle.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’Ospedale di Siena, è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico che  è perfettamente riuscito (anche se le sue condizioni di salute restano gravi). I Carabinieri del Comando Provinciale di Siena stanno ora indagando su quanto accaduto.

Incidente Alex Zanardi, ecco perché la strada non era chiusa al traffico. Le indagini dei Carabinieri di Siena

I Carabinieri del Comando Provinciale di Siena stanno indagando sui drammatici fatti che ieri hanno coinvolto Alex Zanardi, impegnato a correre la staffetta “Obiettivo tricolore” in Toscana, e il conducente del mezzo pensante contro cui il corridore è andato a impattare, ferendosi gravemente. I militari stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del terribile incidente, anche se sembra che sia stato proprio il corridore a commettere un errore che lo ha portato ad abbandonare la sua corsia.

In molti, dopo aver appreso della gravità dei fatti, adesso si chiedono perché la strada non sia stata chiusa al passaggio dei veicoli a motore: così facendo, tutto questo si sarebbe potuto evitare. Come ci spiega il Corriere della Sera, sappiamo che la staffetta “Obiettivo tricolore” avrebbe tutti i crismi di una gara ciclistica ma di fatto non lo sarebbe, né a livello di connotazione giuridica né di manifestazione cicloturistica. Ne consegue- ha chiarito Roberto Sgalla– che Zanardi e i suoi compagni si debbano considerare come “semplici ciclisti in escursione individuale soggetti al totale rispetto del codice della strada”.

La strada era normalmente aperta al traffico, dunque, anche perché il Sindaco di Pienza (territorio nel quale si è consumato il dramma), la Questura di Siena e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Siena non erano in alcun modo stati informati della manifestazione. Queste le parole del sindaco Manolo Garosi:  “Non abbiamo mai ricevuto comunicazione ufficiale di eventi o manifestazioni sportive sul nostro territorio  ci era stato comunicato solamente via Facebook che si sarebbe tenuto un saluto istituzionale in piazza. Ma poi ci hanno anche successivamente comunicato sempre, tramite Fb, l’annullamento per motivi di ritardo sulla tabella di marcia della manifestazione”.

Ora- come riporta l’Agenzia Ansa-, i Carabinieri stanno procedendo con gli interrogatori degli organizzatori della staffetta. Indagato, per lesioni gravissime, l’uomo che si trovava alla guida del camion contro cui Zanardi è andato a impattare. Si tratta di un 44enne che è risultato negativo agli esami per la rilevazione di sostanze alcoliche e stupefacenti nel sangue. Inoltre, l’uomo si è reso subito disponibile e ha rilasciato dichiarazione spontanee che sono state raccolte dai Carabinieri della Compagnia di Montepulciano. Sequestrato il suo veicolo. Il Procuratore Salvatore Vitello ha specificato che si tratta- per entrambe le decisioni prese- di un atto dovuto.

Incidente Alex Zanardi, le condizioni del campione dopo l’intervento: “Il danno neurologico è molto grave”

Giuseppe Olivieri, direttore del reparto Neurochirurgia de Le Scotte di Siena, è colui che ieri sera ha operato Alex Zanardi dopo il drammatico incidente. Il medico ha detto che l’intervento a cui è stato sottoposto l’atleta è perfettamente riuscito, anche se Zanardi è arrivato in ospedale in condizioni gravissime. Adesso il 53enne si trova ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva ed è tenuto in coma farmacologico.

Nello specifico, Alex Zanardi ha ripotato un trauma cranico facciale importante: due ossa frontali fratturate, con affondamento delle stesse, e in più quello che gli specialisti chiamano  “fracasso facciale” (tutte le ossa del viso fratturate). Questo significa che dovranno poi intervenire anche i medici esperti in chirurgia maxillo-facciale. I medici tengono sotto controllo la sua pressione intracranica grazie a un cateterino che sta consentendo di monitorare la situazione. Tutti i numeri sono buoni .Ovviamente neurologicamente in questo momento non è valutabile pur rimanendo la situazione tanto grave“, ha detto il dottor Giuseppe Olivieri.

Le condizioni sono stabili e di questo siamo soddisfatti, ma il danno neurologico è grave e incerto, e potrebbero essere possibili un’instabilità e un peggioramento. Ma al momento la situazione è stabile e questo esclude questa ipotesi” : lo ha detto il professor Sabino Scolletta, direttore del Dipartimento d’Emergenza dell’ospedale di Siena.

Maria Mento

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