Oltre la Notte, la storia vera che ha ispirato il regista Fatih Akin

Oltre la notte - l'attentato dietro al film

Stasera 21 giugno andrà in onda su Rai 3 il film “Oltre la notte” dell’autore e regista Fatih Akin. Dietro al film c’è un tragico e reale fatto di cronaca, ecco quale.

Oltre la notte è una pellicola nota per i molti ricoscimenti ricevuti, uno ai Golden Globes, al Festival di Cannes, ai Critics Choice Award ed ovviamente il premio più grande, la misura del successo di un film ovvero l’incasso, che in Italia è stato di 473 mila euro .

Ma noto è anche il suo autore, Fatih Akin, conosciuto soprattutto per il film “La sposa turca” ma che ha alle spalle altri titoli conosciuti, tra cui ‘Ai confini del paradiso’ e ‘Il mostro di St. Pauli’.

Ma “Oltre la notte” è un film particolare per il suo stesso autore, che lo definisce “personale“. Uscito nel 2017, scritto e diretto da lui stesso, il film che nella sua lingua originale si chiama ‘Aus dem Nichts’ è il classico caso in cui un autore propone realmente una parte di se, magari inesprimibile altrimenti.

La protagonista, la teutonica Katja è l’alter-ego di Faith Akin, di sesso opposto e colori diversi ma che da voce ai sentimenti dell’autore, che lui definisce universali. “Questo film parla di un sentimento universale, il dolore, e delle sue molte declinazioni”, racconta Akin, le cui origini sono Turche e forse anche per questo è stato particolarmente colpito dalla vicende che hanno ispirato il film.

L’attentato terroristico realmente avvenuto

Dopo il 2000 in Germania sono stati molti gli attacchi registrati nei confronti di cittadini di origine estera, ma il culmine fu l’attentato terroristico di Colonia. Il 9 giugno 2004 un ordigno artigianale fu fatto esplodere in un quartiere popolato principalmente da immigrati. Inizialmente non si pensò ad un attacco razziale, ma le indagini portartono alla luce il coinvolgimento della cellula terroristica neonazista Nationalsozialistischer Untergrund (NSU), a cui furono poi ricollegati numerosi crimini.

E’ lo stesso regista a raccontare di essere rimasto “profondamente turbato” dall’attacco a causa delle proprie origini.

Il grosso scandalo è stato che la polizia ha concentrato le indagini su persone all’interno della comunità delle vittime, chiamando in causa gli ambienti della droga e del gioco d’azzardo. Le pressioni della polizia erano tali che perfino la stampa e la comunità stessa cominciavano a condividere quei sospetti”, racconta Faith.

La tragedia nella tragedia insomma, che in più sembra perdurare. Come nel caso della tragica morte di George Floyd, la dimostrazione più recente che il razzismo genera orrori.

Sara Alonzi