Regionali, lo sfogo di Zingaretti: “PD e M5S separati ovunque, così diamo il Paese a Salvini”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:46

zingaretti pd m5s elezioni regionali salviniLe mancate alleanze a livello locale tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno fatto infuriare il segretario dei “Dem”, Nicola Zingaretti. 

Stando a quanto riportato dall’Huffington Post, Zingaretti non avrebbe affatto gradito la divisione che si sta delineando tra il PD e i pentastellati nelle regioni dove si andrà prossimamente al voto.

Con questi presupposti, l’election day di settembre rischia di diventare il “de profundis” per il governo giallorosso, che già deve fare i conti con diversi contrasti interni. Attualmente la situazione nelle sei regioni che dovranno eleggere il nuovo governo è di 4-2 per il centrosinistra, ma la possibilità del ribaltamento è molto alta, anche perchè il centrodestra si presenterà unito e compatto praticamente dappertutto.

Il PD non potrà contare nemmeno sull’appoggio universale di Matteo Renzi, che sosterrà il candidato “dem” solo in Campania, Toscana e Marche, dove la vittoria sembra alla portata.

Il sospetto di Zingaretti: accordo sottobanco Renzi-Salvini? 

Zingaretti ha cominciato a sospettare che ci siano degli accordi sottobanco tra l’ex premier e Matteo Salvini: la candidatura di Scalfarotto in Puglia non fa che indebolire Emiliano, mentre il Carroccio ha scelto un nome piuttosto debole in Toscana (la Ceccardi, ndr) per non disturbare troppo il “padrone di casa”.

Va da sè che se le cose andranno male (compreso il referendum sulla riduzione dei parlamentari) sarebbe davvero difficile per il governo “Conte bis” reggere la spallata di Salvini e Meloni (e Berlusconi).

Zingaretti l’ha capito, e prova a scuotere PD e M5S. Basterà?

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