Gué Pequeno torna su Ghali “fake”: “Un artista che va in giro vestito da confetto non ha credibilità di strada”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:49

Lunga, ma lunga, intervista di Rolling Stone a Gué Pequeno, alla viglia del suo nuovo album (Mr Fini).

Una lunga intervista che potete leggere per intero cliccando qui e che è davvero piena di spunti.

A partire da come sarà il disco (un disco corposo e non “fast food”, come si usa di questi tempi) a come sono le nuove generazioni di rapper, trapper e wannabe.

Ma non possiamo citare tutto – e molti aspetti potranno anche non interessare il lettore.

Quindi ci limitiamo al giudizio di Mister Fini su Ghali e Dark Polo Gang, protagonisti assoluta della nuova scuola (ormai divenuta nemmeno troppo nuova, considerando come giungono costantemente nuovi artisti sulla scena) – prima di una battuta sui Club Dogo.

Ma partiamo da Ghali, che per altro Gué ha avuto modo di produrre anni or sono, quando sembrava effettivamente un altro artista (sentitelo nella traccia di seguito, tratto da un mixtape del Pequeno).

Aveva dato a Ghali del fake: cosa ne pensa oggi?

“Lascia stare guarda, per averlo detto ho ricevuto attacchi da bambine di otto anni su Instagram: “Non ti azzardare a dire che è un fake”. Bambine di otto anni, capisci? È incredibile. Va beh, questi non hanno Hannah Montana, non c’è più nemmeno la techno per i truzzi. Oggi nei quartieri c’è il neomelodico oppure c’è il trap che è comunque melodico, perché la melodia è nel nostro Dna. Quindi il mio giudizio su Ghali era riferito a questo: un artista che va in giro vestito da confetto può andare bene per una sfilata ma non ha grande credibilità di strada. Cioè non è Stormzy: il tipo in Inghilterra non va in giro vestito da ananas. Io non sono razzista né omofobo ma vedere un rapper che va in giro vestito da donna con la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay. Boh, sono robe assurde”.

Quindi, sulla DPG:

Quando è uscito era una cosa così trash che era una figata. Poi l’errore, che è un errore umano perché anche Club Dogo è un po’ andata così, è stato quello di poppizzarsi troppo, vedi il terribile passo falso del disco con Fedez. Ora stanno tornando indietro ma sono stati scavallati dagli FSK secondo me. Però Toni Effe è bravo. E comunque hanno dei guizzi dai. Spero che riescano ad avere una seconda vita”.

Per finire, su una possibile reunion del gruppo che lo ha lanciato, i Club Dogo:

“Guarda, ti dico: c’è voglia di vintage, c’è voglia di reunion, solo che non sempre c’hai voglia tu. Magari mi identificano come il cattivo del gruppo però in realtà siamo tre persone e ognuno ha da fare le sue robe ma insomma non lo escludo”.

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