“Gesù non andrebbe ritratto come bianco”: l’affermazione dell’Arcivescovo di Canterbury

Arcivescovo di Canterbury-Justin-Welby  afferma: Gesù non era bianco

L’Arcivescovo di Canterbury afferma come la Chiesa non dovrebbe ignorare il movimento Black Lives Matter nato in seguito alla tragica morte di George Floyd.

Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, afferma che per la Chiesa è il momento di fare dei cambiamenti. Come pure i cristiani, che dovrebbero ripensare al modo in cui Gesù Cristo viene ritratto.

Il momento di farlo è adesso, soprattutto alla luce di quanto accaduto a George Floyd e al movimento antirazzista che ne è scaturito. Il 105° arcivescovo di Canterbury ne ha parlato oggi intervistato su BBCRadio 4, dove gli è stato chiesto se la caratterizzazione di Gesù debba essere riesaminata.

La notizia è stata ripresa dal Mirror. Secondo Welby, nel resto del mondo Gesù è ritratto in tanti modi, ma non bianco. Tra le varie raffigurazioni la più precisa è quella che lo disegna medio-orientale.

Gesù è il suo messaggio, non la figura

Per l’uomo non si tratta di “buttare via il passato” ma di ripensare l’universalità di Cristo, che è ritratto in molte culture. Il messaggio, spiega Welby, dovrebbe essere che “non è Gesù che esiste, non è quello che adoriamo. E’ un promemoria dell’universalità di Dio che è diventato pienamente umano”. Da quanto ha affermato, la chiesa sta esaminando se alcune statuedebbano essere rimosse a seguito delle proteste Black Lives Matter.

All’arcivescovo è stato chiesto se si debba perdonare i personaggi che quelle statue raffigurano, piuttosto che demolirle. Secondo lui ciò è possibile solo inserendo la statua nel contesto, il che significa che alcune andranno tolte per un “contesto di giustizia”.

Il perdono aggiunge, ci può essere solo se c’è giustizia, per cui è necessario imparare dal passato e cambiare il nostro comportamento.