La fidanzata si inventa l’abuso, lui accoltella due amici. Scopre la verità e si uccide

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:17

ruslan Un giovane si è sparato alla testa dopo aver accoltellato due amici accusati di aver violentato la sua ragazza.

Come rivelato poi dalla compagna del giovane, la storia dell’abuso sessuale era completamente inventata.

Stando a quanto riportato dal Daily Star Online, Ruslan Lebedev, 26 anni, ha pugnalato Maxim Khabibullin, 17 anni, e Alexander Rain, 16 anni, dopo che la sua ragazza Anna ha affermato che entrambi gli adolescenti l’avrebbero costretta a fare sesso con loro.

Il 17enne è deceduto in seguito alle ferite inferte, mentre l’altro ragazzo si trova ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale di Omsk, in Russia.

La fidanzata dell’aggressore ha poi confessato di aver inventato l’intera storia dopo che Ruslan le aveva raccontato di come l’avesse vendicata.

Accanto al cadavere è stata rinvenuta anche una pistola

Il cadavere del ragazzo è stato trovato nella giornata di mercoledì, in una foresta del posto. Accanto al corpo senza vita del giovane è stata rinvenuta anche una pistola.

Secondo i media locali, Anna ha detto agli amici che non avrebbe mai potuto pensare che il suo ragazzo potesse fare una cosa del genere e che i due ragazzi non hanno mai abusato di lei.

Le forze dell’ordine stanno cercando di fare piena luce sulla vicenda, anche se i pezzi del puzzle sembrano ormai tutti al loro posto.

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