La storia del volo Ryanair ad un passo dallo schiantarsi con 172 persone a bordo: rilasciato il rapporto

Sfiorato incidente Boing 737

Aereo Ryanair con 172 passeggeri evita lo schianto per pochi secondi: tragedia sfiorata in Francia nel 2015, il rapporto spiega il perché.

Un volo proveniente da Londra Stansted si stava avvicinando all’aeroporto di Bergerac, in Francia, quando per due minuti  si è trovato a volare troppo in basso. Il rapporto rivela come in quel momento le condizioni meteorologiche non fossero delle migliori e il Boeing 737 si trovasse a 8 miglia dalla pista. Il volo era diretto dal pilota automatico e il controllo è stato ripreso dai piloti dopo che un sistema di allerta automatico li ha avvisati del pericolo.

Il capitano, 57 anni, e il primo ufficiale apprendista, 27 anni, sono riusciti ad evitare la tragedia interrompendo l’avvicinamento per atterrare poi in sicurezza dopo alcuni minuti.

La BEA, che si occupa di indagare gli incidenti aerei nello spazio Francese, ha stilato un rapporto in merito alla tragedia sfiorata, come pubblicato dal Mirror. Questo genere di documenti aiutano le compagnie aeree ad evitare che situazioni pericolose si ripetano.

Il rapporto con le motivazioni dietro l’incidente

Secondo l’aviazione francese i piloti avrebbero perso la consapevolezza della situazione. La situazione creatasi nel gennaio 2015 avrebbe portato l’aereo a schiantarsi a terra in 40 secondi  se avesse continuato a volare tanto in basso.

A quanto pare l’equipaggio aveva scelto di utilizzare il sistema automatizzato per regolare la discesa, ma il giovane primo ufficiale stava operando in “approccio di mancata precisione“.

Il pilota automatico permette di seguire una rotta predeterminata fino ad una altitudine minima in condizioni di visibilità. Ma il primo ufficiale aveva solo 400 ore di volo di esperienza e non aveva mai eseguito la procedura. Il pilota non ne era a conoscenza e questo ha fatto si che iniziasse la discesa del veicolo troppo presto, basandosi su errate rilevazioni.

L’indagine ha rivelato anche come il capitano non abbia utilizzato una attrezzatura di navigazione satellitare accurata durante l’avvicinamento.

In seguito all’incidente sfiorato, Ryanair ha cambiato le sue procedure operative  chiedendo ai piloti di non utilizzare il sistema automatico in fase di avvicinamento.