“Agorà” ospita Matteo Salvini: “Il Papeete? Ci tornerò, ma solo per pochi giorni. Il Parlamento deve lavorare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

Matteo Salvini, intervenuto come ospite nel corso di una puntata di “Agorà”, ha parlato della situazione dell’Italia  e anche di ferie, sostenendo che tornerà al Papeete (ma solo per qualche giorno)

Matteo Salvini ha partecipato all’ultima puntata di “Agorà”, programma che va in onda su Rai3, in qualità di ospite in collegamento audio-video. Il leader della Lega ha parlato dei provvedimenti presi dal Governo italiano e dall’Europa per contrastare la crisi economica innescata dalla pandemia, non risparmiando aspre critiche sulla gestione dell’emergenza italiana da parte di alcuni Ministri (e ora vedremo di chi si tratta).

L’ex Ministro, inoltre, ha chiarito che il Parlamento avrà molto da lavorare e che bisognerà farlo anche nei mesi estivi di luglio, agosto e settembre. Per questo motivo sì alle vacanze, da trascorrere con i propri figli, ma solo per pochi giorni: la sua meta sarà ancora una volta il Papeete Beach, lo stabilimento balneare di cui l’anno scorso si è fatto un gran parlare proprio per la presenza di quel Salvini che di lì a breve avrebbe fatto cadere il primo Governo Conte.

Matteo Salvini ospite ad Agorà: il leader della Lega parla di vacanze al Papeete. Forti critiche per il Ministro Lucia Azzolina

Quest’estate se posso torneò al Papeete, ma sono per qualche giorno perché spero che il Parlamento lavori luglio, agosto e settembre, perché non sono mesi in cui chiudere. Ma spero comunque di regalare ai miei figli qualche giorno di tranquillità. Anche se farlo in una spiaggia italiana può dar fastidio a qualche radical chic, abituato a Montecarlo o a posti molto più infighettati“.

Matteo Salvini, in collegamento con lo studio di “Agorà”, ha fatto il punto della situazione sulla questione “Italia post-Coronavirus”. La situazione è seria e il numero uno della Lega ha auspicato che il Parlamento continui a lavorare anche a luglio, agosto e settembre. Le ferie? Per pochi giorni sono concesse, e infatti l’ex vice Presidente del Consiglio dei Ministri ha dichiarato che tornerà al Papeete.

Papeete Beach a parte, si è parlato dei provvedimenti presi dal Conte bis per la ripartenza dell’Italia. A Salvini non sono piaciute le linee guida per la scuola che sono state definite dal Ministro Lucia Azzolina. In sostanza, tutto è incerto in vista di settembre e non c’è chiarezza su cosa bisogna attendersi per il prossimo autunno.

Oggi i bambini sono già a scuola in Francia, in Svizzera, in Germania, in Austria, ovunque. I bimbi a distanza e con cautela, ma sono in classe. Invece in Italia non sappiamo ancora come ci andranno a settembre, per quanti giorni per quante ore. Non voglio neanche pensare a bambini di sei anni con mascherine o divisi dal plexiglas, perché sarebbe un fallimento educativo e affettivo clamoroso“, ha detto Matteo Salvini.

Che poi ha invitato Lucia Azzolina a fare altro, e non il Ministro dell’Istruzione, qualora non sia in grado di far ripartire la scuola italiana.

Matteo Salvini ospite ad Agorà, le critiche al Governo e all’Europa

Matto Salvini è convinto del fatto che la maggioranza di governo durerà ancora per poco: l’andazzo, al momento, è quello che vede “fuggire” due-tre persone al giorno dai partiti che ne fanno parte. E, inoltre, il Governo da quattro mesi non prenderebbe in considerazione le proposte che le opposizioni hanno portato in Parlamento. Il leader della Lega è stato critico anche per quel che concerne gli Stati Generali dell’Economia:

A noi non è arrivato assolutamente nulla, se non le parole e le sfilate di Villa Pamphilj che però non risolvono i problemi della cassa integrazione“. E gli aiuti che l’Italia si aspetta da Bruxelles? Devono arrivare adesso, non l’anno prossimo. Ma ecco perché, secondo lui, un’Europa così concepita non funziona:

L’Italia ha versato nelle casse dell’Ue 141 miliardi di euro in questi anni, e noi non vogliamo i soldi degli altri, ma semplicemente vorremmo usare per gli italiani una parte di questi soldi versati da noi. Ed è per questo che così com’è l’Europa non funziona. Non lo dico perché sono sovranista, leghista o fascista, ma perché il benessere degli italiani vieni prima delle simpatie dei tedeschi o dei francesi“.

Maria Mento

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