Le donne transgender potranno partorire? Secondo un esperto di trapianti uterini oggi è possibile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:53

Il chirurgo britannico Christopher Inglefield è sicuro che con le tecnologie mediche odierne il trapianto dell’utero in una donna transgender è possibile.

Sono passati nove da quando il primo trapianto di grembo da donatore vivente ha avuto successo in Svezia. Ne sono passati altri 5 per vedere la prima gravidanza da utero trapiantato avere successo in Brasile. In quella occasione una donna ha dato alla luce un bimbo di 5 chili. Oggi, a due anni di distanza da quel successo, la comunità scientifica valuta la possibilità di effettuare un trapianto di utero ad una donna transgender.

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A parlarne con i media britannici è stato il chirurgo Christopher Inglefield, fondatore della London Transgender Clinic. L’esperto è convinto che con la tecnologia odierna sia possibile trapiantare un utero all’interno del corpo di una donna transgender con successo. Questo perché la procedura da effettuare per il trapianto è praticamente identica a quella utilizzata per fare la stessa procedura ad una donna cisgender.

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Trapianto di utero possibile anche per le donne transgender?

Se l’ipotesi del chirurgo si rivelasse corretta, le donne transgender avrebbero la possibilità di portare avanti una gravidanza da sole. Al momento, infatti, sarebbe necessario che la donna ed il compagno trovassero un accordo per far crescere il loro figlio con l’utero in affitto. Non a caso lo stesso Inglefield spiega: “Questa nascita pionieristica sarebbe importantissima per ogni donna transgender che vuole portare avanti una gravidanza da sola”.

Lo stesso chirurgo ha poi detto: “Poiché una volta che la comunità scientifica accetta questo come un trattamento per una donna cisgender affetta da infertilità, e dunque come assenza di grembo, sarebbe illegale vietarlo alle donne transgender che hanno completato la sua transizione”. Inglefield ammette che ci sono alcune complicazioni, ma ritiene che siano superabili: “Quando parliamo di donne trans ci sono chiaramente dei limiti anatomici, ma questi sono problemi che ritengo si possano sormontare ed il trapianto in una donna transgender è assolutamente identico a quello in una donna cisgender”.

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