Coronavirus, durante il lockdown aumentati nuovi poveri, violenze e maltrattamenti in famiglia. La Caritas: “Dati allarmanti”

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La Caritas ha emesso dati allarmanti dopo il lockdown per il Coronavirus in Italia

La Caritas ha emesso dati allarmanti dopo il lockdown per il Coronavirus

I tre mesi di lockdown in Italia per tamponare l’ondata del terribile Coronavirus è servito a migliorare la situazione ma allo stesso tempo ha causato del caos.

A lanciare l’allarme è la Caritas che ha emesso dei dati preoccupanti per quanto riguada la situazione ai nuovi poveri, oltre che alle violenze e ai maltrattamenti in famiglia.

L’allarme lanciato dalla Caritas

Nell’ultimo rapporto la Caritas ha stilato dei dati preoccupanti per il nostro Paese. Secondo quanto riportato dall’associazione di aiuto è rilevante la percentuale del 34% dei nuovi poveri, in netto aumento in Italia. Durante il periodo alto di COVID-19 la Cei ha assistito ben 450mila persone, il cui 60% erano persone italiane. Ma non è finita qui.

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Infatti, sempre secondo i dati emersi, le persone soccorse sono italia disoccupati in cerca di lavoro, persone con un impiego irregolare fermo per la pandemia o precari. Alla Caritas inoltre, si sono rivoltilavoratori autonomi e stagionali, in attesa del tanto sospirato bonus promesso dal Governo di 600 e 800 euro

In aumento violenze in famiglia e gioco d’azzardo

La Caritas ha stilato nel suo ultimo rapporto anche un altro allarmante dato legato alle violenze e i maltrattamenti in famiglia durante il lockdown, in netto aumento. Le persone senza lavoro e costrette a stare in casa però si sono abituati a ricorrere al gioco d’azzardo, con il giro delle scommesse sempre più in aumento.

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Non facile anche la situazione legata alle persone affetta con disabilità importanti e di cui la Caritas si è dovuta occupare ed in particolare quelli senza dimora. In una nota l’associazione ha sottolineato che “i dati emersi sono allarmanti, ma fondamentale è stato l’apporto di migliaia di volontari per aiutare tutte queste persone in difficoltà”. La Caritas ha poi concluso evidenziando che “con la fine del lockdown c’è stato una chiara diminuzione delle domande di aiuto della gente”.

Riccardo Aprosio