Uccidono il padre (boss mafioso) che le violentava. Tre sorelle russe rischiano 20 anni

boss mafioso violenta figlie uccisoDue sorelle che hanno ucciso il padre “stupratore” dovranno comunque essere processate per l’omicidio premeditato.

Un’altra sorella dovrà invece sottoporsi a cure psichiatriche, come riportato dal “Mirror”.

E’ quanto sostengono gli investigatori che hanno indagato sull’omicidio del “boss della mafia russa” Mikhail Khachaturyan, assassinato all’età di 57 anni. Pur riconoscendo “attenuanti”, il comitato investigativo russo non considera l’omicidio come “legittima difesa” dopo anni di orribili abusi e bullismo.

Il “tiranno” è stato ucciso con il suo coltello da caccia e un martello dalle sue figlie, Krestina, Angelina e Maria Khachaturyan. Il fatto è avvenuto due anni fa, quando le ragazze avevano rispettivamente 19, 18 e 17 anni.

L’avvocato chiede che le ragazze vengano assolte per legittima difesa

Le due sorelle maggiori rischiano fino a 20 anni di prigione a seguito della decisione del comitato, mentre la terza figlia, Maria, non era “consapevole della reale natura delle azioni intraprese” e dovrebbe essere ricoverata in un ospedale psichiatrico. Tuttavia, sembra sia stata proprio lei ad accoltellare a morte il boss mafioso, mentre Angelina lo colpiva con un martello. 

Di parere esattamente opposto gli avvocati difensori delle tre ragazze, che chiedono che le donne vengano trattate come vittime.

L’avvocato Yaroslav Pakulin ha dichiarato che le ragazze “vivevano una situazione traumatica da molto tempo” e temevano non solo per la loro incolumità fisica, “ma anche per la loro vita”.