Il senato ha desecretato gli atti fino al 2001: “Oggi è il giorno della verità e della trasparenza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:02

Presidente Casellati - desecretati documenti

Con una decisione all’unanimità il Senato ha oggi votato la desecretazione degli atti della Commissione di Inchiesta redatti fino al 2001.

Nonostante le tensioni che da sempre attraversano i diversi componenti del Senato, è stata votata all’unanimità la decisione di rendere accessibili  i documenti  sigillati come “top secret” dal nostro Paese.

Oggi è il giorno della verità storica e della trasparenza“ sono state le parole della presidente di Palazzo Madama Elisabetta Casellati.

“L’impegno è che lo stesso criterio sarà esteso nei prossimi lavori fino ai nostri giorni, affinché non rimangano più ombre e opacità. Sono molto soddisfatta. La memoria delle vittime e il dolore dei familiari hanno diritto alla piena chiarezza su fatti che hanno segnato tragicamente la storia di tutto il Paese”.

Una decisione importante, presa a pochi giorni di distanza dalla ricorrenza della strage di Ustica, una delle pagine più buie della nostra storia.

Decisione importante ma velata da una bocciatura

Se da una parte c’è la soddisfazione espressa dalla Casellati, dall’altra c’è quell’emendamento -anche in questo caso all’unanimità- bocciato, che avrebbe permesso la libera consultazione anche degli atti dal 2001 al 2018.

La proposta portava la firma di Tiziana Nisini della Lega Nord, il cui vicepresidente Roberto Calderoli afferma: “Hanno votato tutti contro”. “Alla faccia della sbandierata trasparenza. Persino i 5 stelle, stamattina c’erano tra gli altri Taverna e Bottici, hanno detto no a un’operazione che avrebbe fatto luce sugli atti dell’affare Mitrokhin e dell’uranio impoverito. Lo vadano a raccontare alle famiglie delle vittime e ai loro elettori. Che vergogna. Un emendamento di buonsenso e di trasparenza che ha creato tensioni nella maggioranza probabilmente dettata dalla paura di desecretare alcuni documenti”.

Il Movimento si difende in una nota: “Quei documenti riguardano tutti tranne il Movimento 5 stelle. Tanti altri atti successivi al 2001 saranno presto disponibili, non appena sarà stato possibile ordinarli e digitalizzarli. E’ un lavoro ancora da completare e per il quale servono risorse apposite. Perché gli atti siano veramente a disposizione di tutti è necessario che siano facilmente accessibili, altrimenti la desecretazione è solo teorica”.

Questi documenti potrebbero fare luce su tante vicende come il caso di Aldo Moro , Dalla Chiesa e Giuliano oltre a molti altri avvenimenti parte della storia italiana.

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