Cornavirus, insolito sintomo collaterale: un uomo riscontra un’erezione di 4 ore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15

Il paziente francese è il primo al mondo ad aver sperimentato sulla sua pelle questa sfortunata condizione clinica dolorosa causata dal coronavirus, che ha creato alcuni coaguli di sangue all’interno dell’organo rimasto eretto per ben 4 ore

Emerge una nuova scoperta sul coronavirus, i cui sintomi e le cui manifestazioni continuano a stupire medici di tutto il mondo: il priapismo, ovvero una condizione per la quale un’erezione dell’organo genitale maschile può arrivare a durare per più di 4 ore.

Il priapismo sarebbe stato scatenato dal coronavirus

Secondo quanto riportato dai medici, il paziente è arrivato presso la struttura ospedaliera con manifestazioni febbrili e difficoltà respiratorie; un test ha poi confermato in seguito che l’uomo aveva contratto il coronavirus. Una volta giunto in ospedale, però, l’uomo ha continuato a soffrire per ben 4 ore di una dolorosissima erezione che non riusciva in alcun modo a placarsi. L’equipe medica ha allora deciso di approfondire la causa del problema, giungendo a scoprire che l’erezione sarebbe stata originata da coaguli di sangue causati dalla presenza di coronavirus nel paziente. Il 62enne francese, salvato dai medici grazie ad un immediato drenaggio del sangue, è il primo paziente in assoluto ad aver sofferto di questo tipo di effetto collaterale. Secondo l’ematologo Dr. Jeffrey Lawrence: “Il numero di problemi di coagulazione che vedo in terapia intensiva, tutti relativi a COVID-19, è senza precedenti“. I medici hanno deciso di scrivere un articolo sull’ American Journal of Emergency Medicine sui sintomi manifestati dall’uomo, segnalando dal punto di vista scientifico il primo caso di “trombosi del pene” causato dal covid-19: “La presentazione clinica e di laboratorio nel nostro paziente suggerisce fortemente il priapismo correlato all’infezione da SARS-CoV-2”.

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