La crisi del Covid: noto artigiano del vetro di Murano si suicida nel magazzino, non trovava lavoro

suicidio a muranoViveva e lavorava a Murano ma a causa della crisi economica generata dal Coronavirus non riusciva più a trovare un’occupazione stabile. Un 49enne ha deciso di togliersi la vita

Non riusciva più a sopportare le difficoltà economiche alle quali si era improvvisamente trovato a far fronte a causa dell’emergenza coronavirus che per diversi mesi ha gettato l’Italia nello scompiglio. Si è tolto la vita un uomo molto conosciuto a Murano: era un artigiano del vetro Gianni Cimarosto, una delle vittime della crisi economica che il Covid ha generato, provocando migliaia di chiusure e di posti di lavoro persi. Gianni aveva solo 49 anni: non senza difficoltà aveva aperto il negozio Talent Artigian Vetro, dedicato alla creazione, lavorando a lume, di oggetti in vetro che poi rivendeva. Per anni aveva resistito finchè non si è trovato costretto a chiudere l’attività aperta in Riva Longa: da allora era riuscito a trovare soltanto lavoretti temporanei fino alla crisi da Covid e al conseguente lockdown prolungato.

L’ultimo colloquio saltato e la decisione di suicidarsi

Gianni ha comunque tenuto duro, fino ad essere chiamato per un colloquio che si sarebbe dovuto svolgere 15 giorni fa. Appuntamento che, però, è alla fine saltato e dopo questo ennesimo ed implicito no il 49enne ha definitivamente gettato la spugna decidendo di togliersi la vita. Lo ha fatto giovedì 2 luglio quando si è recato nel magazzino di casa dove si è impiccato ad una trave; Gianni era tornato a vivere con i genitori, impossibilitato vivere in autonomia, ed è stato proprio il padre a trovarlo senza vita. E così anche nell’isola di Venezia famosa nel mondo per la lavorazione del vetro il Coronavirus ha portato caos e, purtroppo, la morte.