Green economy per l’UE: “Decarbonizzazione profonda di tutti i settori”. Cosa si intende?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:10

Decarbonizzazione dell'Europa, piano green economy

Un nuovo piano Europeo riguardante la Green Economy verrà presentato mercoledì 8 luglio dalla Commissione Europea.

E’ un Europa che sembra oltre la crisi Coronavirus, quella che mercoledì presenterà un piano di stratergia energetica al 2050.

L’obiettivo è quello di una “decarbonizzazione profonda di tutti i settori” e il piano, ancora suscettibile di modifiche, è stato anticipato dall’Agenzia Giornalistica Italia (AGI).

Il piano verrà presentato in occasione del primo vertice del turno di presidenza tedesca dell’Unione Europea. Sarà un incontro a 4, con Ursula von der Leyen in qualità di presidente della Commissione, Angela Merkel, Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo e David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo.

Scopo del piano è eliminare i combustibili fossili in maniera graduale ma decisa, arrivando a non più del 20% di mix energetico totale entro il 2050. Per farlo saranno favoriti gli investimenti su elettrico e idrogeno, oltre che la produzione locale di biogas.

Il cuore del progetto è l’efficienza energetica, per cui si stabiliranno tecnologie volte al risparmio energetico degli edifici, sfruttando il calore residuo degli stessi.

Il piano europeo per una Green Economy

“Promuovere un’economia neutrale dal punto di vista climatico” ha lo scopo di integrare i diversi settori. Ma lo sviluppo è energivoro: per soddisfare la richiesta l’Unione Europea stanzierò quindi 180 miliardi di euro per la produzione di idrogeno. Si parla di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile entro il 2030, equivalente all’energia prodotta da 40 reattori nucleari. Secondo l’Unione questa nuova economia produrrà lavoro -diretto o indiretto- per un milione di persone.

L’Europa punta quindi a ridurre al minimo l’importazione di gas naturale e petrolio, fino a portare questi combustibili fossili al 20% dell’impiego totale. Lo scopo non è solo “verde” ma anche economico. Nella bozza si legge infatti come ridurre le importazioni “creerà un’economia europea più resiliente”.

Ambizioso anche il progetto di avere su strada, da qui a 30 anni, il 50% delle auto elettriche. Per attuarlo si prevede che le auto green saranno più accessibili economicamente, tanto da competere con quelle a benzina già intorno al 2025.

Il gas naturale sarà invece un elemento chiave nel riscaldamento delle abitazioni. Per soddisfare la richiesta di quele ultime è prevista un’espansione di mercato delle pompe di calore e del teleriscaldamento.

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