Intervista a Marco Bella del M5S che risponde a Zaia. E sui sondaggi: “Bisogna pensare a fare bene”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:06
Marco Bella
Marco Bella, parlamentare del M5S

Intervista esclusiva a Marco Bella, parlamentare del M5S con cui abbiamo toccato vari argomenti.

In un’intervista esclusiva abbiamo raggiunto Marco Bella, esponente e parlamentare del Movimento 5 Stelle che ci ha sottolineato alcune cose importanti.

Dai primi passi della sua carriera politica, passando per le pesanti dichiarazioni di Zaia dopo il focolaio di Coronavirus in Veneto, fino al suo partito in calo nei sondaggi: un a tu per tu molto interessante.

Marco Bella e i suoi primi passi in politica: “Ho deciso di…”

Laureato in chimica all’Università La Sapienza di Roma, Marco Bella decide dopo un percorso all’estero di rientrare in Italia e appoggiare le idee del M5S: la nostra intervista esclusiva al parlamentare dei grillini parte dai suoi primi passi in politica.

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Dottor Marco Bella, cosa l’ha spinto ad intraprendere la carriera politica?

“Non ho intrapreso nessuna “carriera politica”, ho semplicemente scelto di dedicare un periodo limitato della mia vita al servizio dei cittadini, perché il mio desiderio è sempre stato quello di poter aiutare davvero le persone e dare un contributo al progresso del Paese. Da docente universitario ho vissuto cinque anni tra Stati Uniti e Danimarca e poi sono tornato per riportare in Italia quello che avevo appreso all’estero.

Conclusa questa parentesi da portavoce, sarò felice di tornare a insegnare a studenti e studentesse. Per migliorare davvero lenci dizioni del Paese bisogna agire in modo consapevole: in questo senso l’esperienza a Montecitorio è incredibilmente formativa, perché è solo da dentro si capiscono appieno dei meccanismi che all’esterno non sono affatto chiari”.

Focolaio di Vicenza, la risposta a New Notizie di Marco Bella alle parole di Luca Zaia

Il secondo passo della nostra intervista esclusiva al parlamentare del M5S Marco Bella, passa con una risposta alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della regione Veneto Luca Zaia dopo il focolaio di Vicenza. Non solo, visto che l’esponente dei grillini prova a dare un chiaro e forte messaggio agli italiani, dopo questo momento particolarmente difficile legato alla terribile pandemia del Coronavirus scoppiata nei mesi scorsi.

Le parole del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia non sono passate inosservate dopo il focolaio di Vicenza: come interpreta quelle dichiarazioni?

“Zaia ha reagito in modo forte di fronte a un comportamento oggettivamente irresponsabile, quello di un imprenditore che nonostante i sintomi del COVID-19 ha continuato la sua vita e i suoi contatti sociali senza alcuna precauzione, addirittura rifiutando il ricovero che gli era stato proposto dai sanitari. Come giustamente dice il professor Crisanti, e non solo lui, la situazione è decisamente migliore rispetto a tre mesi fa, ma il virus non è scomparso.

Ci saranno ancora per molto tempo dei focolai che devono essere circoscritti e controllati. Però mi permetta: i cittadini devono essere informati correttamente e responsabilizzati. Atteggiamenti paternalistici da parte di alcuni amministratori locali, del tipo “voi vi siete comportati male e adesso io vi chiudo tutto”, non risolvono i problemi, anzi li peggiorano. Il Coronavirus lo sconfiggeremo definitivamente con il buon senso e l’aiuto di tutti”.

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Restando in tema del terribile COVID-19, che tipo di messaggio si sente di lasciare agli italiani in questo delicato momento?

“Fiducia e ottimismo innanzi tutto, senza scordare la prudenza. Il lockdown a marzo era assolutamente indispensabile, ma ora dobbiamo cercare di vivere il più possibile la nostra vita mettendo in atto le giuste cautele. Il rischio zero non esiste, né per il coronavirus né per qualsiasi altra situazione.

Nei luoghi aperti e con poche persone possiamo rilassarci, in posti chiusi e affollati direi no. Manteniamo ancora le distanze, facciamo dei piccoli sacrifici come la fila fuori dai negozi per evitare gli affollamenti; così diamo tempo agli scienziati di trovare terapie efficaci e un vaccino: presto torneremo non al mondo di prima, ma a uno migliore di prima. È a questo che come istituzioni e come comunità dobbiamo puntare, ciascuno facendo la propria parte al meglio”.

M5S dietro a Lega e PD nei sondaggi: la fiducia di Marco Bella

Dalle ultime proiezioni il M5S è indietro rispetto alle altre potenze politiche del Paese nei sondaggi, con le proiezioni che hanno fatto vedere dei dati allarmanti per i pentastellati. I grillini sono indietro sia alla Lega che detiene il 20,5% di preferenze ma anche del PD, che con il 20% scavalca il Movimento 5 Stelle fermo al 16%. Una situazione che al momento non preoccupare il parlamentare dei grillini, che risponde alla nostra domanda con molta sicurezza sull’argomento.

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Dalle ultime proiezioni il Movimento 5 Stelle è dietro nei sondaggi a Lega e PD: siete preoccupati?

“Da scienziato che ha lavorato tutta la vita con i numeri, le dico che i sondaggi rappresentano le intenzioni di un campione limitato di persone – in genere solo un migliaio – in un determinato momento. Lo scostamento dello 0.1% coincide con “una” singola persona che cambia idea. Inoltre, c’è sempre una percentuale altissima l, il 40-50%, che si dichiara indecisa. I sondaggi quindi hanno un’affidabilità molto ma molto limitata. Le faccio un esempio: nel 2013 i sondaggi davano il MoVimento 5 Stelle al 16% pochi giorni prima delle elezioni politiche del 2018. Gli exit poll (cioè sondaggi su un campione di persone che aveva appena votato) accreditavano il MoVimento di un risultato tra il 18 e il 20%. La realtà? Il MoVimento prese il 25.5%. Nel mio collegio, i sondaggi ci davano al 28% ai primi di febbraio 2018, conservo il quotidiano di quei giorni.

Sa come è finita? Che abbiamo ottenuto oltre il 40%, trascinati dal grande lavoro dell’amministrazione locale di Pomezia a guida pentastellata. Non bisogna pensare al sondaggio di oggi, ma a fare bene e con serietà il proprio lavoro nell’interesse esclusivo dei cittadini. Quando si tornerà al voto, parleranno i fatti e la loro ricaduta concreta sulla vita delle persone. La nostra preoccupazione e soltanto questa: fare bene e farlo coinvolgendo e informando i nostri concittadini”.

Riccardo Aprosio

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