Aisha Silvia Romano rompe il silenzio: “Sorpresa dai tanti italiani musulmani che ho incontrato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:39
Aisha Silvia Romano
Aisha Silvia Romano al suo ritorno in Italia

Aisha Silvia Romano rompe il silenzio e parla per la prima volta dopo il suo ritorno in Italia dal Kenya.

Rompe il silenzio e parla per la prima volta Aisha Silvia Romana, la volontaria lombarda rapita in Kenya, liberata e tornata in Italia con la devozione verso il Corano.

Una decisione che aveva creato molte polemiche, fin dal suo atterraggio, con indosso indumenti legati alla religione musulmana.

La verità sul suo cambiamento: la mia lunga prigionia

Nell’intervista rilasciata Aisha Silvia Romano tocca subito un punto delicato, provando a tacere le tante polemiche sul suo passaggio alla religione musulmana: “Come prima cosa sono rimasta sorpresa quanti italiani musulmani ho trovato in Kenya – ha dichiarato la Romano – ma vorrei evidenziare che prima di essere rapita ero completamente indifferente a Dio”.

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Qualcosa, durante la sua reclusione in Kenya, è scattato nella testa della volontaria: “Quando sono stata rapita ho pensato che stavo facendo del bene e non capito perchè mi capitava quella situazione. Da lì ho iniziato un percorso dentro me stessa con tante domande a cui non riuscivo a dare risposte. E più mi facevo domande più stavo male”.

Silvia Romano e il lungo periodo del rapimento: “Così ho deciso di abbracciare l’islam”

Un momento non certo facile quello vissuto dalla Romano nella sua prigionia in Kenya, anche se la donna descrive così il suo periodo difficile in Africa: “Ero davvero disperata, ma ci sono state anche delle situazioni di svago, tra cui studiare l’arabo. Vivevo nella paura e nell’incertezza del mio destino. La prima volta ci misi due mesi a leggere il Corano, mentre alla seconda volta fu meno e alla fine ho deciso di abbracciare l’Islam”.

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Un religioso cambiamento che non ha scosso Aisha Silvia Romano: “Prima di accettare la conversione verso l’Islam avevo avuto dele intuizioni che quella fosse la strada giusta da seguire per me. Ero consapevole dei giudizi di tanta gente, ma ho rpegato tanto Dio che mi rafforzasse questa nuova fede”.

La scelta del nome Aisha: “Significa essere viva”

La Romano chiude la sua lunga ed interessante intervista, la prima dopo il ritorno in Italia, con la scelta del nome Aisha: “Tutto è successo durante un sogno che feci durante la mia prigionia. Ero in Italia, passavo lungo dei tornelli di una metropolitana e sulla tessere c’era scritto Aisha, di cui il significato è quello di essere viva”. Un segno del destino che ha voluto venire incontro nella scelta della volontaria rapita in Kenya e rientrata da pochi mesi in italia.

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La donna ha anche sottolineato come, dopo questa conversione all’Islam, si sente una persona più paziente e rispettosa nei confronti dei propri genitori: durante la prigionia in Kenya è nata una nuova Silvia Romano.

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