Rai e Mediaset, tributo ad Ennio Morricone: in onda Baaria e C’era una volta in america

Rai e Mediaset omaggiano il grande maestro Ennio Morricone mandando in onda tre dei film iconici della sua straordinaria carriera.

Chiunque sia appassionato di cinema e di musica, oggi non può aver provato un moto di tristezza per la tragica scomparsa di Ennio Morricone. Il compositore e musicista è deceduto a causa di una caduta a 91 anni. Il maestro aveva scritto un necrologio poco prima di avere l’incidente fatale, nel quale si legge: “Io Ennio Morricone sono morto. Lo annuncio così, a tutti gli amici che mi sono stati vicini ed anche a quelli un po’ lontani, che saluto Con grande affetto. Impossibile nominarli tutti”. Nel prosieguo della lettera ha poi riservato parole d’amore ai figli ed alla moglie.

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Omaggio ad Ennio Morricone

Nel giorno in cui scompare uno dei più grandi compositori italiani, le emittenti televisive nostrane decidono di stravolgere la programmazione per omaggiarlo. Su Rai Uno andrà in onda forse il primo film cult di cui Ennio ha composto la colonna sonora: ‘Per un pugno di dollari‘. Su Rai Tre andrà invece in onda il capolavoro assoluto di Sergio Leone, quel ‘C’era una volta in America‘ in cui lui e l’amico d’infanzia Ennio hanno raggiunto l’apice della loro collaborazione. Mediaset, invece, opta per un’opera più recente firmata in collaborazione con un altro regista italiano di spessore: ‘Baaria‘ di Giuseppe Tornatore.

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C’era una volta in America

Tratto dal romanzo ‘Hoods’ di Harry Gray, ‘C’era una volta in America’ narra la storia del criminale americano David “Noodles” Aaronson. Lo fa in maniera cadenzata e sublime soffermandosi a mostrare uno spaccato della società americana nell’arco di 4 decadi. Seguiamo il protagonista, Robert De Niro, sin dall’infanzia, il momento in cui stringe il sodalizio con quegli amici con i quali passerà dalla povertà del ghetto ebraico sino all’ascesa all’interno della criminalità organizzata della New York di inizio ‘900, durante e dopo il proibizionismo.

Baaria

Baaria, capolavoro firmato da Tornatore, è ambientato in Sicilia, a Bagheria (Palermo), e ci narra la storia di Peppino Terranuova, il figlio di un bracciante agricolo costretto ad abbandonare la scuola per lavorare nei campi. Il percorso di questo giovane vivace e intelligente s’intreccia con l’ascesa del fascismo, l’entrata in guerra dell’Italia ed il dopo guerra. Finito il secondo conflitto mondiale, Peppino abbraccia le idee comuniste e diventa un politico di professione. Nel mezzo di questo spaccato della Sicilia in cui vediamo gli stravolgimenti della guerra ed i cambiamenti della società portati dal progresso, viviamo anche la storia d’amore di Peppino e Nannina, osteggiata dal padre di lei, ma più forte delle tradizioni e delle imposizioni.