Calenda a In Onda: “Sono per un governo larghissimo anche con Berlusconi e Zaia”. E attacca Emiliano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:55

Un fotogramma di In Onda con Calenda

Ospite di In Onda su La7, il leader di Azione Carlo Calenda ha parlato di svariati temi legati alla stringente attualità politica.

A partire dall’ipotesi della creazione di un governo che comprenda forze di centrosinistra e centrodestra (come d’altra parte – sottolinea lui – avviene in Europa): “Io sono per un governo larghissimo, il più largo possibile, anche con Berlusconi e i pezzi più intelligenti della Lega come Zaia. Sarebbe bene che i partiti che in Ue sono alleati governassero insieme l’Italia. Ricordo che Forza Italia e Pd governano insieme in Europa”.

Queste le parole esatte di Calenda:

Calenda ha anche espresso il suo pensiero inerente il Movimento 5 Stelle. Un pensiero in cui :

“I 5 Stelle sono tante cose. Patuanelli, ad esempio, è una persona che stimo. E’ una persona seria, con le sue idee, da cui molto spesso sono distante. Nei 5 Stelle ci sono anche persone perbene e intelligenti, tant’è che sono percorsi da molte fratture. Ma attenzione: il problema si pone se i 5 Stelle sono ancora condizionati da Di Battista o dalla retorica “No Mes””.

E oltre che per Dibba, Calenda ne ha per il governatore della Puglia Michele Emiliano, confermato come candidato del centrosinistra alle regionali pugliesi:

“Io considero Emiliano il peggiore esempio del populismo italiano. Ho detto sin dall’inizio al Pd che non avrei mai sostenuto Emiliano. Ci ha definito fan dei tumori, al soldo delle lobby, ha fatto ricorso contro tutto. E’ una persona poco seria. Il Pd ha detto: ‘Me ne frego, sostengo Emiliano’. Stiamo parlando di un signore che è un magistrato mai dimesso e indagato per corruzione. Ma come si può pensare che lo avremmo appoggiato? Abbiamo detto al Pd di scegliere altri nomi. Io l’unità del centrosinistra con Di Maio, Grillo, Casaleggio, la Azzolina, la Catalfo e questo governo non la faccio”.

Da sottolineare infine la risposta alla domanda ‘Chi è Calenda?’ data da Norma Rangeri: “Un Renzi che tenta di fare quello che ha fatto Renzi in un momento politico in cui abbiamo già sperimentato il renzismo: replicarlo, non dico replicante, ma replicare Renzi non mi pare un’idea così brillante”.

E Calenda non ne esce benissimo, attribuitagli questa immagine di Renzi 2.0.

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