Ipotesi Berlusconi nella maggioranza: Romano Prodi apre le porte a Forza Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58

Prodi apre l’ipotesi sull’ingresso in maggioranza di Silvio Berlusconi: “Lui al governo un tabù? No”

La ricetta di Romano Prodi è da anni sempre la stessa “più Stato” nell’economia. E così Prodi, due volte presidente del Consiglio e presidente Commissione Ue, dice la sua su governo, economia e sulle ipotesi di una futura maggioranza durante un’intervista nella puntata del programma “In onda” trasmesso su La7. 

Ipotesi dell’ingresso di Berlusconi in maggioranza

Durante l’intervista l’ex presidente del Consiglio manifesta un’inaspettata apertura nei confronti del suo storico nemico Silvio Berlusconi, paventando l’ipotesi di una maggioranza col “cavaliere”“La vecchiaia porta saggezza“: è così che Prodi giustifica uno scenario ipotetico a guida centro sinistra – centro destra, riportando in auge il caro vecchio centrismo che in questo momento, più che altro, sarebbe finalizzato a tenere fuori dal governo i pentastellati e la destra “più estrema”, se così davvero la si può definire, capeggiata da Meloni e Salvini.

Il problema di questo governo per Prodi? La lentezza

Ma l’ipotesi di una collaborazione con Berlusconi nasce da una questione ben precisa: la partita aperta sul Mes, il punto sul quale si articola non solo la tenuta interna del Movimento, ma anche i rapporti futuri con l’Europa e della saldezza stessa del governo di maggioranza. Fra i favorevoli sull’utilizzo dello strumento Mes in prima fila c’è Berlusconi, i cui voti potrebbero far pendere l’ago della bilancia sul sì. Riguardo al governo, poi, per Prodi il problema è dato dalla lentezza nell’operare decisioni che, a suo parere, dovrebbero essere prese molto più rapidamente e con maggiore decisione:”Il problema è che il governo abbia una maggioranza solida e che quindi possa prendere delle decisioni. O noi diamo una spinta oppure il Paese si arrotola su se stesso“, ha detto al cronista di La7.

Riguardo a Salvini e Meloni, invece, il fondatore dell’Ulivo, a dispetto dei sondaggi, li vede sull’orlo del tracollo: “Il sovranismo non è finito ma la sua parabola è discendente”. Ma il Professor Prodi non lesina critiche neanche nei confronti dei pentastellati e del PD: “Anche i 5 Stelle hanno problemi perché hanno parlamentari con 41 voti di preferenza. Magari sono meglio degli altri ma non hanno l’esperienza che si forma con il mestiere e lo studio”; sul PD, invece, l’ex presidente del Consiglio di dice preoccupato dal fatto che stanno perdendo la forza che li ha sempre contraddistinti, la rete, quella struttura locale che permette al partito di creare quei congressi che, ora come ora, sembrano più che lontani. 

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