Jonathan Galindo come il Blue Whale? Nascita e diffusione del fenomeno social

Nell’ultimo periodo si è diffuso sul web il fenomeno Jonathan Galindo che ricorda quello del Blue Whale: nascita e diffusione sui social.

Circa tre anni fa in Italia si parlava diffusamente del fenomeno Blue Whale, una serie di prove condivise sul web a cui partecipavano gli adolescenti la cui finalità ultima era il suicidio. Nel giro di qualche mese la narrativa attorno a questo inquietante gioco è diventata impressionante e sempre più spesso giravano notizie di presunti suicidi in tutto il mondo (specialmente in Russia). Ad un tratto si è parlato pure di una presunta società che mirava a coinvolgere gli adolescenti indifesi a partecipare a questo gioco.

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Più in là si è scoperto che il Blue Whale era un fenomeno che era stato ingigantito proprio sui social e che attraverso i media aveva avuto una cassa di risonanza enorme . Ad esempio in Russia il link al gioco non è stato trovato e tutte le notizie di suicidi di adolescenti non sono mai state confermate. Questa diffusione massiva del fenomeno ha fatto sì che alcuni giovani si avvicinassero davvero al gioco e rischiassero o peggio perdessero la propria vita per seguirne le regole. Qualcosa di molto simile sta accadendo adesso con Jonathan Galindo, cerchiamo di capire di cosa si tratta e come si è diffuso.

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Jonathan Galindo, di cosa si tratta e com’è nato il fenomeno social

Sul web si dice che sempre più giovani ricevano richieste di amicizia da tale Jonathan Galindo, un uomo con la maschera di Pippo, e che una volta accettata la richiesta ricevano un link con un gioco a sfide la cui prova finale è il suicidio. Sembra proprio che chi lo ha creato voglia esplicitamente riportare in auge il fenomeno Blue Whale. Inizialmente Jonathan Galindo era semplicemente un meme postato su 4chan, una chat molto utilizzata da giovani di tutto il mondo. Successivamente sia il meme che alcuni video sono stati pubblicati su Tik Tok. A quel punto si è diffusa la narrativa sul gioco letale e sui pericoli ad esso collegati.

Jonathan Galindo, come avrete immaginato, è un nome di fantasia e l’uomo che indossa la maschera non è coinvolto in nessuna pratica perversa o inquietante. La maschera infatti è stata creata nel 2012 da Samuel Catnipnik, produttore di effetti speciali cinematografici, per scherzo. Chi ha creato il meme ed il personaggio di Jonathan Galindo, dunque, si è impossessato dell’immagine e di alcuni video che il produttore aveva creato per divertimento con gli amici.

A quel punto ha creato una serie di challenge da condividere sul web in perfetto stile Blue Whale. Insomma quella che era nata come la classica bufala social, alla fine è diventato qualcosa di più grande e di molto pericoloso. Fenomeni simili nascono spesso sul web, ma solitamente durano poco tempo. In questo caso la diffusione è tale da richiedere un minimo di attenzione. Come nel precedente citato, infatti, è possibile che ci siano giovani fragili che possono essere spinti a commettere un gesto estremo.