Madre violenta lancia la figlia contro l’auto dell’ex: l’ha anche legata al seggiolone e picchiata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:32

violenze contro la figlia piccolaHa compiuto maltrattamenti e violenze di ogni tipo contro una delle sue figlie: per questo una madre 23enne, tossicodipendente, è stata arrestata

Legava al seggiolone la figlioletta anche per ore, per fare in modo che non si muovesse mentre li usciva di casa. È solo uno degli episodi di violenza scoperti dalle forze dell’ordine e che hanno per protagonista una donna di 23 anni, madre di tre figli, due femmine di 5 e 2 anni ed un maschietto di 2 mesi. Secondo quanto emerso, oltre a lasciare la bimba sul seggiolone anche dalle 12 alle 21 della sera, l’avrebbe anche colpita violentemente ed in un’occasione, utilizzando un cucchiaio, le avrebbe rotto due denti. Tutto perchè aveva difficoltà a deglutire. Ma non solo: in un’altra occasione, quando aveva 15 mesi, l’avrebbe scagliata contro il parabrezza dell’auto del papà (i due sono separati), perchè voleva da lui dei soldi. Sevizie e violenze perpetrate a lungo e che hanno avuto come epilogo l’arresto della 23enne, posta ai domiciliari in un’altra abitazione. La vicenda arriva dal Catanese e ha richiesto diversi uomini per condurre minuziosamente le indagini e ricostruire nel dettaglio il quadro delle violenze e dei maltrattamenti.

Violenze inaudite contro la figlia, minacce all’ex e botte al convivente

“L’ammazzo di botte e, se me la penso, una volte per tutte, la prendo e la butto dal balcone”, avrebbe detto la donna dopo aver scagliato la piccola contro il parabrezza. Parole usate per minacciare l’ex marito, che si è rivolto ai carabinieri. Ma è stata la denuncia di una parente a far scattare le indagini, avendo notato diversi lividi sul corpo della bambina, oltre ad un occhio sanguinante. Su richiesta dela Procura il gip ha anche disposto, per sei mesi, la sospensione dell’esercizio di responsabilità genitoriale. Ora le accuse per la madre violenta, che ha problemi di tossicodipendenza e che avrebbe picchiato e minacciato anche l’attuale convivente quando non le voleva dare il denaro per acquistare la droga, sono molteplici: maltrattamenti in famiglia, estorsione, furto in abitazione ed uso indebito di carta di credito.

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