“Abbiamo pazienti Covid in gravi condizioni”: Luca Alini avverte, il web si divide

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:40

Luca Alini

Un infermiere dell’ospedale di Cremona lancia l’allarme con un lungo post sul proprio profilo Facebook, indicando il ritorno di pazienti Covid in gravi condizioni. Ma il web si divide.

Un infermiere dell’ospedale di Cremona, Luca Alini, lancia un preoccupante allarme per quanto riguarda il Coronavirus.

Lo fa realizzando un lungo post sul proprio profilo Facebook indicando che sono tornati pazienti Covid in gravi condizioni.

L’infermiere Luca Alini lancia l’allarme: “A Cremona pazienti Covid gravi”

A lanciare l’allarme è Luca Alini, un infermiere dell’ospedale di Cremona, che realizza un lungo post sul proprio profilo Facebook. L’uomo indica e sottolinea la gravità ritornata per quanto riguarda il Coronavirus e con il ricovero nell’impianto ospedaliero dove lavora di pazienti Covid in gravi condizioni.

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Questo un estratto del post di Alini (poi rimosso): “Ci risiamo. Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. Questo l’ho fatto questa sera alle 22 circa, al lavoro. Non è una foto di marzo o di aprile. In reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti COVID con gravi insufficienze respiratorie. Il Coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro, e da bravo virus fa quello che deve: infetta nuovi ospiti per sopravvivere. Niente di più e niente di meno.

Il virus esiste, non è magicamente sparito, e sta mietendo ancora vittime in altre parti del mondo. Da noi ha già dato, ma non sta scritto da nessuna parte che non possa ricominciare a farsi vivo, e, cosa più importante, il virus non lo sa che noi infermieri, medici, oss ed il resto del personale sanitario siamo distrutti da 3 mesi di lavoro intenso, fatto di paura, tensione, preoccupazioni, emozioni intense e continuo contatto con la morte. La maggior parte delle persone ormai pensa al mare, alla montagna, all’aperitivo con gli amici, alla gita del week end. Essere qui a scrivere questo pistolotto per me significa che sono riuscito a sopravvivere per raccontarlo, e per me è un fatto che a marzo non era scontato per niente”. 

Alini divide il web

L’infermiere di Cremona però divide in maniera pesante il web, visto che sono molti i commenti arrivati positivi nei confronti di Alini, ma allo stesso tempo anche negativi nei confronti dell’uomo per il post realizzato.

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C’è chi è dalla parte dell’infermiere con messaggi di incoraggiamento, ma c’è anche chi crede che con quel post abbia voluto promuovere in qualche forma se stesso e c’è anche chi lo ha preso in giro.

Ad ogni modo, Luca Alini ha pubblicato quest’oggi un altro post :

Visto il bailamme creato dal mio post, ripropongo questo ottimo (secondo me) resoconto del periodo COVID, scritto non dammiocuggino che se ne intende, ma da un primario di una clinica universitaria, più precisamente di Verona. Coinvolta, come gran parte del nord Italia, nell’emergenza. E badate bene, questo Signore (che, ci tengo a precisare, io non conosco né ho mai visto di persona) snocciola alcuni dati, citando la fonte. Cosa rara di questi tempi“.

Questo il post del primario veronese citato da Alini:

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