Covid-19 e coronavirus: qual è la differenza? Facciamo definitivamente chiarezza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:16

Covid-19 e coronavirus sono la stessa cosa?

Coronavirus e Covid-19 sono la stessa cosa? Spesso i due termini vengono usati come sinonimi ma non lo sono. A distanza di 6 mesi dall’avvento del virus che ha scosso il mondo, impareremo a distinguerli.

Per diverso tempo è stato solo il “nuovo coronavirus“, fino a quando in febbraio l’OMS lo nominò Covid-19. Iniziamo con il dire che questo termine definisce la malattia.

Il nome non è stato scelto a caso: la stessa Organizzazione Mondiale per la Sanità definì nel 2015 delle linee guida per distinguere e classificare le nuove malattie infettive. Lo scopo era anche evitare che queste assumessero riferimenti ad aree geografiche o a popolazioni. Scelta lungimirante, se si pensa ai numerosi episodi di razzismo avvenuti quando il virus non ancora classificato veniva definito “cinese”. Come le aggressioni verbali di Roma, la retata di Forza Nuova contro i negozi cinesi, o il ragazzino preso di mira da un bullo durante una partita di calcio, solo per citarne alcuni.

La parola Covid-19 è formata dalle sigle CO e VI ad indicare il tipo di virus, D (disease, malattia in inglese) ed indica che si tratta di una patologia e il numero 19 si riferisce all’anno della sua identificazione, in questo caso 2019.

Il nome del Virus

Per identificare il virus invece si è scelto di utilizzare la sigla SARS-CoV-2, dove la prima parte significa “sindrome respiratoria acuta grave” (severe acute respiratory syndrome).

CoV è semplicemente l’abbreviazione di “coronavirus” e il numero 2 serve a distinguere questo virus dalla precedente SARS.

Distinzione e confusione tra virus e malattia

Dopo aver analizzato le sigle, facciamo definitivamente chiarezza sul loro uso.

SARS-CoV-2 (il nome tecnico del coronavirus) indica il virus, ovvero l’agente infettivo che causa il Covid-19, cioè la malattia.

I famosi tamponi dunque rilevano se nel corpo è presente il coronavirus, non il Covid-19. In presenza dei sintomi e del tampone positivo, si è affetti da Covid-19.

Il Post.it ha riportato una lunga serie di casi di utilizzo errato dei due termini da parte dei giornalisti e non possiamo che cospargerci il capo di cenere: fino ad oggi è capitato pure a noi di confondere i termini.

L’articolo riporta anche come la stessa confusione sia percepibile in alcuni passaggi dei decreti governativi o nei documenti a cura del Ministero della Salute

 

 

 

 

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