Chiede a tre passeggeri di indossare le mascherine. Autista aggredito e ucciso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:05

autista ucciso Aggredito e ucciso da alcuni passeggeri che si sono rifiutati di indossare le mascherine obbligatorie sui mezzi pubblici.

La barbarie si è consumata a Bayonee, nel sud-ovest della Francia. La vittima è il 59enne Philippe Monguillot, autista di autobus.

Monguillot ha chiesto a tre passeggeri di vedere i loro biglietti, insistendo sull’obbligo delle mascherine protettive – obbligatorie in Francia sui trasporti pubblici – a causa della pandemia di Covid-19.

Ne è nata una discussione, sfociata poi in una brutale aggressione. L’uomo è morto cinque giorni dopo in ospedale: lascia una moglie e tre figlie di 18, 21 e 24 anni.

Due uomini di vent’anni sono stati accusati di tentato omicidio. Altri due uomini sono stati accusati di non aver prestato soccorso ad una persona in pericolo, mentre una quinta persona è accusata di aver tentato di proteggere un sospettato.

Il primo ministro francese: “Puniremo i responsabili”

Mercoledì 8 luglio, in una marcia in onore di Monguillot, 6.000 manifestanti sono scesi in strada vestiti di bianco. Il sindaco di Bayonee, Jean-René Etchegaray, ha denunciato la vile aggressione ad un “fedele servitore del servizio pubblico”.

Il primo ministro francese Jean Castex ha promesso che i responsabili saranno puniti. Il ministro degli Interni Gerard Darmanin ha inviato le sue condoglianze alla famiglia del signor Monguillot: lo riporta il Mirror.

La Federazione europea dei lavoratori del settore trasporti ha espresso sostegno e solidarietà alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Philippe Monguillot, chiedendo inoltre una maggiore protezione per i dipendenti.

 

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