14 luglio 1938, il fascismo promulga le leggi razziali: il ricordo della Comunità Ebraica, per non dimenticare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:18

14 Luglio 1938 manifesto difesa della razza

Questo stesso giorno, 82 anni fa, venne diffuso il Manifesto della Razza, preludio delle leggi razziali che cambiarono e distrussero la vita degli ebrei italiani.

“Gli ebrei non appartengono alla razza italiana”: questo il messaggio contenuto nel Manifesto proposto dagli scienziati razzisti. Il gruppo di ‘ricercatori’ composto da scienziati e docenti universitari fascisti, promosse l’idea per cui anche tra gli umani esistono le razze. Una di queste sarebbe stata “la pura razza italiana” da cui gli ebrei erano esclusi.

Era il 14 luglio del 1938 e questa pubblicazione aprì la strada all’antisemitismo nel nostro Paese.

La rivelazione contenuta nel diario di Galeazzo Ciano

Il giorno dopo il Manifesto veniva pubblicato dai giornali italiani e fu il preludio delle leggi razziali successivamente promulgate dal Duce il 18 settembre dello stesso anno.

In una nota del diario di Galeazzo Ciano, genero di Mussolini, in corrispondenza all’uscita del documento, egli scrive: “Il Duce mi annuncia la pubblicazione da parte del Giornale d’Italia di uno statement sulle questioni della razza. Figura scritto da un gruppo di studiosi, sotto l’egida del Ministero della Cultura Popolare. Mi dice che in realtà l0 ha redatto completamente lui”.

Sulla sua pagina Facebook oggi la Comunità Ebraica di Roma ricorda la pubblicazione che stravolse per sempre la storia, definendo il Manifesto “il preludio alla follia dell’essere umano.”

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