Chi è Max Payne? Storia del personaggio, dal videogioco al film

L'attore Mark Walberg in Max PayneMax Payne è uno dei personaggi più iconici del mondo dei videogame, scopriamo qualcosa in più sul personaggio che ha stregato la Fox.

La vicinanza tra il medium cinematografico e quello video-ludico è sempre stata ben chiara tra gli attori dei due mondi. Inizialmente erano i videogiochi a sfruttare i brand cinematografici per avere maggiore richiamo, mentre a partire dagli anni ’90 è stata Hollywood che ha pescato a piene mani dal mondo dei videogiochi. Sicuramente ricorderete i primi esperimenti come il doloroso ‘Super Mario‘ o l’ancor più dimenticabile ‘Street Fighter‘.

Leggi anche ->‘Resident Evil 2’, recensione del gioco firmato Capcom

Come detto con il nuovo millennio, grazie anche ad una maturazione dei videogame per tematiche e personaggi, il cinema ha investito molto nella trasposizione su schermo dei personaggi più iconici. Tutti voi ricorderete Angelina Jolie nei panni di Lara Croft o Milla Jovovic nei panni di Alice nella serie Resident Evil. Molti di meno ricorderanno il bravissimo Mark Wallberg nei panni di Max Payne, film prodotto dalla Fox e uscito nelle sale nel 2008. Eppure Max è un personaggio iconico al pari di Lara Croft e Super Mario, ma le sue disavventure appartengono più ad un pubblico cult che non di massa, scopriamo la sua storia.

Leggi anche ->Max Payne 3: il ritorno del poliziotto in salsa noir

Max Payne: storia di un cult

Sequenza in game di Max Payne 2

Max Payne è un uomo che ha perso tutto. Di ritorno a casa dopo una notte di lavoro, l’agente scopre che la moglie e la figlia sono state massacrate da due criminali sotto effetto di Valchiria, una nuova droga che ha invaso le strade di New York. Determinato a vendicare la morte della sua famiglia, Max intraprende un percorso di indagine all’interno della Dea che gli permette di scoprire chi è coinvolto in questo commercio illegale.

Quando è stato pubblicato nel 2001, Max Payne è stato una vera e propria sorpresa. Lo studio di sviluppo era un piccolo team finlandese -‘Remedy‘- nato nel 1996 e con all’attivo un solo gioco di corse automobilistiche. Il primo gioco non aveva attirato l’interesse di nessuno, dunque questo team era pressoché sconosciuto al pubblico. Al loro interno, però, c’era uno sceneggiatore di talento come Sam Lake (ancora creator director della compagnia), in grado di costruire un intreccio narrativo noir convincente e sfaccettato.

Il progetto era a basso budget, tanto che gli sviluppatori hanno dovuto ripiegare sulla narrazione a fumetti al posto di veri e propri filmati in computer grafica. Il fascino di quel personaggio tormentato e l’innovazione di un gameplay mai visto prima (il bullet time in stile Matrix) andavano oltre ai limiti tecnici del gioco. Il successo di critica e pubblico ha convinto Take Two (i produttori di Gta) a finanziare un seguito uscito nel 2003. Nel 2006 la Fox ha comprato i diritti cinematografici per farne una pellicola che, però, non ha ottenuto lo stesso successo della controparte in game.