Estremisti islamici disseppelliscono il corpo di una bimba di 3 anni perché ritenuta “infedele”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37

Un gruppo di estremisti islamici ha riesumato e buttato in strada il corpo di una bimba di 3 anni morta pochi giorni prima perché ritenuta “infedele”.

Il dolore di una coppia costretta a seppellire la figlia di appena 3 anni è difficile da immaginare per chi non ha mai provato un dispiacere così grande. Tuttavia in un contesto normale è facile provare empatia per quella sofferenza, al punto da avere il massimo rispetto per il lutto altrui e provare un pizzico di dispiacere. Questo rispetto è mancato del tutto ad un gruppo di sedicenti musulmani che vive in un villaggio nei pressi del distretto di
Brahmanbaria, in Bangladesh.

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Una coppia di genitori affranti aveva celebrato il funerale e seppellito il corpo della figlia di tre anni per poi lasciare il villaggio e tornare alla vita di tutti i giorni in città. Con il lutto ancora nel cuore i due coniugi sono dovuti tornare al cimitero con i parenti quando gli è stato detto che un gruppo di estremisti islamici aveva disseppellito il corpo della figlia per gettarlo in strada. Il deprecabile gesto (nonché crimine punibile per legge) è stato compiuto come atto di persecuzione religiosa ai danni dei parenti. La bimba, infatti, è nata in una comunità Ahmadiyya, minoranza islamica non riconosciuta da tutti i gruppi.

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Estremisti islamici disseppelliscono una bimba di 3 anni, la polizia non indaga?

Il padre della piccola ha comunicato tutto il proprio dispiacere per l’accaduto ai media locali, spiegando come la figlia non avesse alcuna colpa: “Alcuni anti Ahmadiyya si sono introdotti poco dopo che mia figlia era stata sepolta. Hanno riesumato il cadavere e lo hanno gettato fuori dal muro del cimitero. Io non li posso riconoscere perché non vivo qui”. Il sacerdote locale della comunità ha spiegato inoltre: “La sua unica colpa è stata quella di nascere in una famiglia musulmana Ahmadiyya”. I media locali hanno provato ad interrogare le autorità locali per capire cosa stessero facendo a riguardo, ma non hanno ricevuto alcuna risposta.

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