Coronavirus, restrizioni prorogate: le norme che dovremo seguire fino al 31 luglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:44

Prorogate fino al 31 luglio le restrizioni fissate all’11 giugno. Stretta su discoteche, voli e fiere, novità sugli ingressi nel Paese

E’ fissata per stasera in Parlamento alle ore 20 la presentazione del ministro della Salute Speranza del nuovo Dpcm finalizzato a prorogare fino al 31 luglio le misure restrittive contro il nuovo coronavirus, con l’obiettivo di evitarne un ulteriore diffusione.

Restrizioni su discoteche e fiere, continua il lavoro a distanza

Ferme le restrizioni fissate all’11 giugno, il nuovo Dpcm va di fatto a prorogare in toto tutte le misure restrittive contenute nel precedente Dpcm con scadenza all’11 giugno 2020. La riapertura di discoteche e l’organizzazione di fiere e grandi congressi si slitterà quindi al 31 luglio. Resta ferma la disposizione che prevede una modalità di “lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza”. Prorogate anche le possibilità di “incentivare le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti” e continua l’obbligo di adottare “protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale”.

Stretta sui voli, ma rimosso il divieto sui bagagli a mano per chi viaggia in aereo

Per quanto concerne invece i voli, per chi viaggia in aereo ci sarà la possibilità, dal 15 luglio in poi, di potersi imbarcare con un bagaglio a mano, andando a rimuovere in sostanza il precedente divieto, imposto il 26 giugno, di mettere sulla cappelliera trolley e borsoni da viaggio. Sempre secondo alcune fonti del ministero della Salute, nel nuovo Decreto del presidente del consiglio verrà inserita una “black list” che vieterà l’ingresso nel Paese dei passeggeri provenienti dai 13 paesi con il più alto tasso di diffusione del virus (Fra questi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana). Non si esclude, però, la possibilità che tale lista si ingrossi di ulteriori paesi a rischio, come ad esempio il Messico, che ad oggi arriva a contare più di 300 mila casi.

 

Ferme le disposizioni su scuole ed ospedali, prorogate le restrizioni sulle spiagge 

Dovrebbero rimanere invariate le disposizioni sulle scuole e sugli ospedali. Riguardo la scuola, l’ultimo documento emanato a giugno prevedeva la sospensione di tutte le attività didattiche, prevedendo però laddove possibile per la presenza di spazi idonei, l’utilizzo delle strutture scolastiche per attività ludiche e ricreative. Ferme anche, stante le informazioni attuali, le restrizioni di accesso nelle strutture ospedaliere, che fino ad oggi prevedevano il divieto per gli accompagnatori dei pazienti di sostare nelle sale d’attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e delle strutture di pronto soccorso e le visite ai pazienti.

Vengono prorogate fino al 31 luglio le indicazioni di accesso contingentato ed in sicurezza a spiagge e lidi, con il mantenimento del distanziamento sociale.

Leggi anche -> Coronavirus, elogio dell’Oms: “Italia e Spagna hanno ribaltato una situazione disastrosa”

Leggi anche -> Coronavirus, i raggi del sole indeboliscono il COVID-19? Un’importante scoperta italiana

Leggi anche -> Coronavirus, Crisanti: “La malattia viaggia in fretta e l’Italia rischia nuove chiusure”

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!