Universo, gli astronomi hanno scoperto un gigantesco muro di galassie: non era mai stato osservato prima d’ora

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:29

“Muro del Polo Sud”: così è stato denominato un massiccio muro di galassie che l’uomo non aveva mai osservato prima d’ora. Si tratta di una struttura cosmica che si trova oltre la Via Lattea

Gli astronomi hanno scoperto uno stupefacente ammasso di miliardi di corpi celesti che si estende per 1400 milioni di anni luce, dietro la Via Lattea. “Muro del Polo Sud”: così gli esperti hanno deciso di denominare questo sconfinato insieme di galassie che la luce impiega 1400 anni ad attraversare tutto. L’uomo non era mai riuscito a osservarlo prima d’ora.

La scoperta  è stupefacente perché si tratta di una delle strutture cosmiche tra le più grandi mai viste e in grado di ridisegnare una nuova mappa dell’Universo. Lo studio, realizzato in cooperazione dall’Università di Paris-Saclay e dall’Università delle Hawaii, è stato annunciato questa settimana ed è stato pubblicato su The Astrophysical Journal.

Gli astronomi hanno scoperto nuove galassie, si tratta del sesto agglomerato cosmico più grande mai scoperto

Gli astronomi hanno fatto una grandiosa scoperta individuando uno sterminato tappeto di corpi celesti e centinaia di migliaia di galassie che si estendono oltre la Via Lattea. La squadra che ha fatto la scoperta, di portata così grande da poter ridisegnare i “confini” dell’Universo a noi finora noto, è composta da scienziati che fanno capo alle Università di Paris-Saclay e delle Hawaii. Sono stati i portavoce dei due gruppi di ricerca, i dottori Daniel Pomarède e R. Brent Tully, a dare l’annuncio.

Pare che la Via Lattea abbia impedito, proprio come fa un muro, di osservare i corpi celesti che ora è stato possibile osservare. La “Zona oscura galattica” è proprio quella zona che la luce emanata dai corpi celesti della Via Lattea rendeva difficile da osservare. Per farlo, gli autori della ricerca si sono serviti di recenti studi e hanno osservato il movimento delle galassie.

Gli scienziati hanno capito che le galassie non si posizionano in modo casuale nell’Universo ma formano una sorta di ragnatela. Nel caso specifico del nuovo agglomerato cosmico scoperto, il “Muro del Polo sud” così come è stato ribattezzato, si tratta di un agglomerato che per grandezza è assimilabile alla “Grande Muraglia di Sloan“: parliamo del sesto per grandezza a essere mai stato scoperto.

Gli astronomi hanno scoperto nuove galassie, gli studiosi hanno elaborato una mappa tridimensionale dell’Universo

Il lavoro realizzato dalle due squadre di ricercatori è oltremodo affascinante e interessante. Gli studiosi hanno registrato i movimenti delle galassie, tenendo conto di quanto velocemente sembrino allontanarsi dalla Terra e dei movimenti che le stesse compiono per effetto dei campi gravitazionali delle vicine “compagne”. Naturalmente, come ci spiega GreenMe, viene registrato anche l’effetto della materia oscura sui campi gravitazionali. L’incrocio dei dati raccolti ha permesso di generare una mappa tridimensionale dell’Universo.

La mappa ha permesso di osservare un insieme di materia che si estende verso nord, in direzione della costellazione della Balena, e verso sud, in direzione della costellazione dell’Uccello del Paradiso.

“Ci si potrebbe chiedere come una struttura così grande e non così lontana sia rimasta inosservata. Ciò è dovuto alla sua posizione in una regione del cielo che non è stata completamente rilevata e in cui le osservazioni dirette sono ostacolate da macchie di polvere e nuvole galattiche. L’abbiamo trovata grazie alla sua influenza gravitazionale, impressa nelle velocità di un campione di galassie”, ha spiegato Daniel Pomarède.

Maria Mento

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