Guerra tra Armenia e Azerbaijan, si riaccendono le tensioni: la contesa, stavolta, riguarda il distretto di Tovuz

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:24
Immagine di repertorio

A 28 anni dall’esplosione delle prime tensioni militari tra Armenia e Azerbaijan per il possesso della regione di confine del Nagorno-Karabakh, i due Paesi sono di nuovo sul piede di guerra

Azerbaijan e Armenia sono nuovamente pronte a farsi la guerra e stavolta non per decidere del possesso della regione di confine del Nagorno– Karabakh, territorio a maggioranza etnica armena posto nella zona sud-occidentale dell’Azerbaijan e conteso dagli anni ‘90 del secolo scorso.

Allora tutto ebbe inizio con la volontà di indipendenza avanzata dalla regione azera del Nagorno-Karabakh, che nel 1990 dichiarò la nascita della Repubblica del Karabakh Montagnoso e lo fece tentando di sfruttare a suo favore una legge dell’URSS che ancora era in vigore. Quella legge sosteneva che se all’interno di una Nazione che voleva staccarsi dall’Unione ci fosse stata una regione autonoma, questa poteva votare per decidere se continuare a far parte di quella Nazione o se diventare a sua volta indipendente. A quella presa di posizione seguì un conflitto iniziato nel 1992 e terminato nel 1994, durante il quale gli indipendentisti ottennero il supporto dell’Armenia. In realtà, la situazione politica della regione non è mai stata chiarita e, attualmente, l’esistenza della Repubblica è stata riconosciuta solamente da tre Stati che non fanno parte dell’Onu.

L’ultimo scontro tra Azerbaijan e Armenia che si è configurato come tale risale al 2016. Nel 2019 ci sono stati degli episodi di violenza che per fortuna non hanno portato a conseguenze più gravi.  Da qualche giorno, invece, pare che la situazione sia nuovamente degenerata. Motivo del contendere, in questo caso, è il distretto di Tovuz: il territorio è lontano dalla regione perennemente contesa, ma si tratta ugualmente di punto geografico strategico per entrambe le Nazioni. Vediamo perché.

Guerra tra Armenia e Azerbaijan, si lotta per il controllo dell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan

Il controllo del distretto di Tovuz sta provvedendo a inasprire ulteriormente i rapporti già tesi che esistono tra Armenia e Azerbaijan, due Paesi che sono in conflitto da circa trent’anni a questa parte. Le motivazioni di questa nuova guerra che si sta profilando all’orizzonte sono di natura economica, dal momento che il distretto su cui entrambe le Nazioni vorrebbero imporre il loro controllo è quello attraverso cui passa l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan. L’impianto è fondamentale per l’Azerbaijan, che così fa arrivare il petrolio in Europa (fonte: Insideover.com).

Guerra tra Armenia e Azerbaijan, i Paesi lanciano accuse reciproche. Ci sono già 16 vittime

Le prime avvisaglie del conflitto sono arrivate nella giornata di domenica scorsa e si sono protratte fino a martedì, ma la dinamica dei fatti non è chiara. Come riporta TGCOM24, l’Armenia accusa l’Azerbaijan e l’Azerbaijan accusa l’Armenia. Il Ministro della difesa dell’Armenia ha dichiarato che gli azeri stanno bombardando i villaggi armeni per mezzo di mortai e cannoni, e praticamente identica (ma in senso opposto) è l’affermazione del suo pari azero: sarebbe l’Armenia che starebbe attaccando militarmente i villaggi dell’Azebaijan e che avrebbe valicato il confine all’altezza del distretto di Tovuz.

Da domenica a martedì i bombardamenti avrebbero già ucciso 16 persone. Si tratta di militari, soprattutto, e tra questi figurerebbe anche un generale dell’Azerbaijan.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti su questa vicenda

Maria Mento

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