Coronavirus, Speranza su futuri lockdown: “Auspicio che non si arrivi più a una chiusura totale. Dipende da noi”

Speranza con mascherina

Ai margini della visita al policlinico di Careggi (assieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi) il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato ai giornalisti.

Parlando anche dell’ipotesi di eventuali nuovi lockdown in futuro: “Il nostro auspicio è che non si arrivi più a una chiusura totale, però questo non sta scritto nel cielo, dipende da noi, dipende prima di tutto dai comportamenti di ciascuno di noi. Il mio invito è a continuare a rispettare le tre regole fondamentali delle mascherine, del distanziamento e del lavaggio delle mani, perché quelle ci possono mettere in condizioni oggi di gestire la fase di convivenza col virus”.

Convivenza con il virus, almeno finché non verrà trovato un vaccino.

E proprio in merito alla ricerca, Speranza ha sottolineato l’impegno in prima persona dell’Italia: “Il nostro auspicio è lavorare perché intanto in un tempo breve la comunità scientifica internazionale possa darci il vaccino e terapie utili, adeguate, che ci consentano di risolvere in via definitiva questa battaglia. Quindi noi lavoriamo, stiamo investendo anche come Paese e come governo il più possibile sia sulla ricerca del vaccino sia sulla ricerca di terapie”.

Speranza ha quindi concluso, ribadendo la necessità di agire con prontezza: “Fino a quando non avremo né vaccino né terapia abbiamo bisogno di un atteggiamento di massima cautela, e dove dovessero verificarsi focolai, come pure qua e là sta avvenendo nel nostro paese, dobbiamo essere prontissimi ad intervenire nel più breve tempo possibile, perché più si interviene subito con determinazione e meno il virus si diffonde“.

(Foto d’archivio)