Positivo al Coronavirus e in isolamento da 3 mesi: fatti già 15 tamponi, non guarisce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:17

un uomo non guarisce dalla covid-19Un uomo residente in Brianza si trova in isolamento nell’hub di Linate dal mese di aprile a causa del Coronavirus. I tamponi continuano a risultare positivi

Positivo al tampone della Covid-19 dopo mesi dal primo test. Un vero e proprio incubo che può creare non pochi problemi: proprio come sta accadendo al 49enne Milko Mieles, ecuadoregno ma in Italia dal 2000, infettato dal Coronavirus dalla moglie, operatrice in una Rsa lombarda. Interpellato da La Stampa, Milko ha raccontato di risultare continuamente positivo dal mese di aprile. Tre mesi infiniti che lo hanno portato a vivere un periodo di profonda tristezza: “Meglio che non ci penso – ha raccontato – altrimenti mi demoralizzo. Da settimane piango spesso, qualche giorno fa ho avuto un crollo emotivo e mi hanno fatto parlare con un medico. Dice che è normale dopo oltre tre mesi in questa situazione. Ma durante questo periodo mi sono isolato molto, parlare anche solo attraverso il telefono con le persone, che siano parenti o colleghi, mi fa stare male. Ho anche cancellato l’account Facebook perché non sopportavo più che mi si chiedesse se ero guarito: era una pena dover rispondere sempre di no”.

tamponi sempre positiviIl calvario iniziato il 27 giugno: prima il ricovero, poi l’isolamento

Milko si trova in isolamento nell’hub di Linate. Qui, come racconta, “il tempo scorre lento. La mattina cammino in giardino per cinque chilometri, sempre da solo, preferisco non avere a che fare con nessuno. Poi leggo le news sul telefono, guardo la tv, faccio più videochiamate con mia moglie che non vedo da tre mesi se non attraverso lo schermo dello smartphone: mi manca tantissimo. E così i miei figli”. Il 49enne si è sottoposto a ben quindici tamponi, tutti positivi e per questo non gli è consentito interrompere il periodo di isolamento: Milko, che vive a Lissone, si trova a Linate dal 27 giugno. Le sue condizioni non destano preoccupazione ma non guarisce. Inizialmente ha avuto i sintomi della Covid-19: “Io e i miei figli stavamo lavorando in smart working già da più di un mese. Ho iniziato a stare male all’inizio di aprile, mi mancava sempre l’aria – ha spiegato, sottolineando di soffrire di asma – così mia moglie il 16 ha chiamato l’ambulanza che mi ha portato al San Gerardo di Monza, dove sono rimasto ricoverato con ventilazione per 22 giorni”. Poi è stato spostato alla Clinica Zucchi di Monza, dove è stato monitorato costantemente. Terminato quel periodo ha però avuto inizio il calvario dell’isolamente interminabile.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!