Condizioni salute Michael Schumacher, la rivelazione di Jean Todt: “Spero che il mondo possa vederlo di nuovo”

Todt e Schumacher in una foto d'annata

E’ una rivelazione che riempie il cuore dei tifosi di Michael Schumacher di gioia e di speranza.

E’ una rivelazione che giunge da chi il campione tedesco lo conosce bene, avendoci lavorato a fianco per parecchi anni.

Parliamo di Jean Todt, ex direttore generale della Ferrari proprio durante l’epopea di Schumacher, che ha raccontato al Daily Star: “Ho visto Michael la scorsa settimana. Sta combattendo. Spero che il mondo possa vederlo di nuovo. Questo è ciò per cui lui e la sua famiglia stanno lavorando”.

Sono passati sei anni e mezzo dal drammatico incidente avvenuto sulle Alpi francesi e questo di oggi riportato dal tabloid britannico (e poi rilanciato da tutto il web) è di fatto il messaggio che più riempie di speranza gli appassionati di Formula 1.

Jean Todt sui record di Hamilton e il pilota più forte della storia

Jean Todt, oggi presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (lo è dal 2009 – un anno dopo le dimissioni che lo hanno allontanato dall’universo Ferrari, dov’è stato anche AD), ha quindi parlato della Formula 1 di oggi e di Lewis Hamilton, campione della monoposto che poco alla volta sta infrangendo tutti i record: “So che Lewis può battere il record di Michael come il pilota più titolato della storia. Tutti gli ingredienti sono lì con lui alla Mercedes per farlo e onestamente non mi dispiace. Ricordo che nel 2000 ero sul podio a Suzuka con Michael dopo aver vinto il suo primo titolo con la Ferrari e gli ho detto che le nostre vite non sarebbero più state le stesse. Avevamo raggiunto tutto ciò che volevamo. Dopo un incidente come quello che Michael ha avuto, importa se Lewis ha vinto di più?“.

Da riportare quindi le parole molto diplomatiche di Jean Todt circa chi sia il pilota più forte di sempre: “Adoro Michael ma è impossibile dire chi sia il migliore di sempre. C’è Juan Manuel Fangio, Jim Clark, Ayrton Senna e Michael. Puoi pensare solo in termini di chi è il migliore di una certa generazione”.