Vertice Ue sul Recovery Fund, Orban prende posizione: “Noi siamo dalla parte dell’Italia”

Orban con Conte

Mentre continuano le trattative al vertice Ue sul Recovery Fund e sul bilancio Ue per il 2021-2027, con il premier olandese Mark Rutte che – capofila dei paesi frugali – continua a mettersi di traverso (anche se ieri in nottata ha dichiarato alla stampa olandese che un accordo “è possibile”) il premier ungherese Viktor Orban si è schierato dalla parte di Giuseppe Conte.

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In una conferenza stampa a Bruxelles il presidente dell’Ungheria ha dichiarato: “Sappiamo tutti che la situazione economica è drammatica. C’è grandissima preoccupazione per il futuro, e stiamo negoziando sotto la pressione che l’intesa sia un ‘must'”.

“Quando abbiamo iniziato il vertice le questioni aperte erano diverse dozzine, ma ora ne sono rimaste solo quattro. E penso che ci siano buone possibilità di raggiungere un accordo”, ha quindi aggiunto Orban ribadendo quanto dichiarato da Rutte ieri notte (il premier olandese ha parlato della necessità di chiarire “lo stato di diritto, il mix sussidi e prestiti, l’ammontare dei sussidi, e i rebates”).

Ma tra Olanda e Italia, Orban si schiera a fianco dell’Italia: “L’Olanda vorrebbe creare un meccanismo per controllare la spesa dei Paesi del Sud. Sostanzialmente è una disputa tra italiani e olandesi. Noi siamo dalla parte dell’Italia“.

E sulla necessità di un interento immediato: “Bisogna dare i soldi ai Paesi che ne hanno bisogno e permettere loro di spenderli appena possibile per stabilizzare le loro economie, invece di ingaggiare lunghe dispute burocratiche. Se li aiutiamo al momento giusto li aiutiamo due volte”.

Quindi, l’accusa diretta Rutte: “Alcuni guidati dall’olandese vorrebbero creare un nuovo meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto. Se l’intesa non si fa è a causa del leader olandese non a causa mia. E’ lui che ha iniziato questa faccenda. L’olandese è il vero responsabile per tutto il caos di ieri“.