Chi è stato Carlo Giuliani e chi erano i no global a Genova nel 2001

Sono passati 19 anni dai terribili fatti del G8 svoltosi a Genova nel 2001. In quell’occasione perse la vita Carlo Giuliani, manifestante del movimento no-global ucciso dalle forze dell’ordine. Ma chi era il movimento no-global e che fine hanno fatto i suoi leader?

La scia di sangue che lasciarono le giornate del G8 

Sono passati 19 anni da quel terribile 20 luglio 2001, giorno nel quale l’attivista Carlo Giuliani perse la vita durante le proteste no global avvenute a Genova durante il G8. Nonostante il tempo la ferita rimane ancora aperta, ed è testimonianza di come quella spirale di violenza segnò inevitabilmente un prima e un dopo nella storia politica d’Italia. Furono giorni concitati quelli del G8, durante i quali non si fermò l’escalation di violenza contro le manifestazioni pacifiche che si svolgevano nella città. Oltre all’omicidio in piazza Alimonda del giovane attivista, balzarono agli onori di cronaca fatti di indicibile violenza perpetrata da parte della polizia, come la repressione notturna nella scuola Diaz, all’interno della quale i manifestanti stavano semplicemente dormendo, e i fatti della caserma di Bolzaneto, la caserma nella quale vennero condotti i manifestanti arrestati, i quali subirono da parte delle forze dell’ordine violenze fisiche e psicologiche.

Chi era Carlo Giuliani, il manifestante ucciso durante i fatti del G8 a Genova

Carlo Giuliani aveva 23 anni, era iscritto presso la facoltà di storia. Giovane attivista, Carlo in quegli anni stava svolgendo il servizio civile presso Amnesty International a Genova e aveva adottato a distanza un bambino della Comunità di Sant’Egidio, ma era anche volontario presso l‘Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids. Carlo quel giorno fatale decise di rinunciare ad una gita al mare organizzata con i suoi amici per partecipare al corteo delle Tute bianche, un movimento sociale italiano attivo dal 1994 al 2001. Una scelta che gli costò cara: Carlo venne ucciso durante la manifestazione dal carabiniere Mario Placanica, successivamente prosciolto dall’accusa di omicidio, giustificato come legittima difesa. 

Chi erano i no global e che fine hanno fatto i loro leader

La protesta a Genova del 2001 venne organizzata dal movimento no-global, termine per indicare un insieme di organizzazioni internazionali contrarie alla globalizzazione, sopratutto dal punto di vista economico: viene infatti definito anche come movimento contro la globalizzazione neoliberista. A farsi portavoce del “Genoa Social Forum” fu il medico milanese Vittorio Agnolotto, la mente organizzatrice della protesta contro il G8 di Genova. Dopo alcuni anni di militanza politica, Agnolotto nel 2015 fondò l’associazione “Costituzione Beni Comuni”. Attualmente svolge la professione di medico del lavoro in alcune aziende e all’interno delle commissioni invalidità dell’INPS. Conduce una trasmissione su radio Popolare e collabora con “Libera” nell’ambito internazionale. L’altro leader della protesta fu il veneto Luca Casarini, in quegli anni leader del movimento delle Tute Bianche, che divennero successivamente i “Disobbedienti”. In prima fila nelle lotte contro la TAV, la guerra in Iraq e contro la base americana a Vicenza, Casarini, come Angnolotto, continuò per anni la sua attività elettorale, fino alla fondazione di Sinistra Italiana, di cui dal 2017 è segretario in Sicilia.