Riceve la proposta ma perde la memoria in un incidente: il fidanzato resta con lei anche se non lo ricorda

Ha un incidente e dimentica che stava pianificando le nozze

Quando il suo fidanzato le chiese di sposarlo, Rebekah pensava che non avrebbe dimenticato un solo particolare di quell’istante. L’anno dopo un terribile incidente le causò la perdita della memoria.

Rebekah Nesbitt stava pianificando le sue nozze con il fidanzato James Anderson quando, nel 2016, ebbe un grave incidente automobilistico. Vivevano insieme già da 4 anni quando James portò Rebekah a Londra e le chiese di sposarlo, nel 2015. Nel settembre dell’anno successivo la coppia stava pianificando il matrimonio, ma una domenica mattina la ragazza ebbe un terribile incidente mentre si recava ad equitazione.

A 24 anni Rebekah, appena laureata, rimase in coma 3 mesi presso il Royal Victoria Hospital di Belfast. Il fidanzato devoto non l’ha mai abbandonata, rimanendo accanto a lei in ospedale e suonando le sue canzoni preferite.

La giovane non aveva lesioni visibili sul corpo, ma un grave danno celebrale. Al suo risveglio, avvenuto alla vigilia di Natale, tutti si sono resi conto che aveva perso la memora.

La vita di Rebekah oggi

In seguito la ragazza ha trascorso 9 mesi presso un ospedale idoneo alla riabilitazione, combattendo quotidiane battaglie per riprendersi la sua vita e raccontate nel blog ‘Rebroken’.

Nonostante James non potesse sapere se e quando avrebbe riavuto la donna che amava, è rimasto al fianco di Rebekah. Avevano detto al ragazzo che forse lei non avrebbe mai più parlato, o non lo avrebbe riconosciuto, ma lui non si è perso d’animo.

Il ragazzo ha raccontato al The Sun come da poco abbiano festeggiato 9 anni insieme. Lei è tornata a vivere dai suoi genitori che possono offrirle assistenza quotidiana mentre James lavora. Adesso vivono insieme solo parte del tempo e lui racconta come l’anello sia rimasto in casa dal giorno dell’incidente.

Rebekah ritiene importante parlare della sua esperienza in quanto qualcosa di sconosciuto a tutti: “Prima di questa esperienza non mi rendevo conto di ciò che fa una lesione celebrale e di ciò che può togliere alle persone”.

“Ho un rispetto ritrovato per chiunque la fuori attraversi le proprie sfide, sia che si tratti di un infortunio o di ciò che la vita gli ha lanciato. Il supporto che ho avuto da James e dalla mia famiglia è stato incredibile, non avrei potuto farlo senza di loro”.

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