Cinque mesi di carcere per la 31enne che ha sputato sangue contro la polizia gridando: “Ecco il tuo fo**uto corona”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:39

La donna che ha aggredito le agenti di polizia

Sarà costretta a cinque mesi di carcere, la 31enne del Warwickshire (in Inghilterra) che durante il lockdown aveva sputato a due agenti di polizia gridandogli contro: “Ecco il tuo fo**uto corona”.

Ma andiamo con ordine: è il 17 aprile, siamo in pieno lockdown.

Una donna chiama nel tardo pomeriggio le forze dell’ordine, dichiarando di essere stata attaccata dal suo ex compagno.

Due agenti di polizia si recano subito sul posto e si ritrovano davanti alla donna, in compagnia dei figli di cinque e nove anni, in condizioni visibilmente alterate e con una ferita sulla fronte.

Qui inizia il racconto del procuratore: “Le viene detto dagli agenti che deve curare la ferita e viene chiamata un’ambulanza. Iniza quindi una discussione sulla cura dei bambini, dopo che la polizia le ha praticato un primo soccorso. L’impurtat aè quindi entrata nel soggiorno dove si trovavano i suoi figli e ha sbattuto la porta dietro di sé, colpendo una delle agenti su di un dito – accusando gli ufficiali di ridere di lei”.

La discussione è quindi proseguita, spostandosi nel piano superiore della casa: dopo aver intimato agli agenti di uscire di casa, la donna ha provato a spingere una delle agenti per le scale, prima di dare in incandescenza.

La donna è quindi stata immobilizzata a terra ma la sua rabbia non s’è placata – complici i fumi dell’alcol: da terra, la donna ha girato la testa e ha sputato in direzione di una delle agenti: “Ecco il tuo fo**uto coronavirus”.

La poliziotta ha quindi dichiarato di aver sentito il sangue della donna nella sua bocca.

Venerdì 17 luglio è quindi giunto il verdetto: la donna dovrà scontare cinque mesi di reclusione.

Il giudice ha così giustificato la scelta: “In questo momento in cui il paese deve affrontare una minaccia senza precedenti come quella del Covid-19, in prima linea nella lotta contro il virus ci sono i servizi di emergenza che interagiscono con il pubblico. Meritano e avranno la protezione tempestiva del tribunale”.

Il giudice ha quindi aggiunto: “Avrei detto che questo tipo di reato non è comune, ma ora ho a che fare con il decimo o undicesimo accusato che ha sputato contro gli agenti di polizia da marzo. Questo tipo di comportamento è del tutto inaccettabile”.

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