Psicologa tv trovata esanime e nuda in un hotel a 5 stelle: filmava gli incontri con gli amanti per poterli poi ricattare

Anna Vladimirovna in tv

E’ morta a 26 anni Anna Vladimirovna, personaggio televisivo russo – nota per le sue ospitate come psicologa e sessuologa (ma affermava frattanto di essere sensitiva).

La donna è stata trovata esanime, nuda, sdraiata su un letto in un hotel a cinque stelle a Mosca.

Una morte che desta non pochi sospetti, anche perché ci sono tanti punti oscuri nella sua morte ma anche nella sua vita.

Secondo quanto riportato dai tabloid, la Vladimirovna aveva una serie di ammiratori facoltosi che le avevano regalato due Bentley e una Aston Martin.

Ma era anche sposata, con un uomo d’affari di nome Ruslan.

La polizia sta adesso cercando di capire chi può essere stata l’ultima persona a visitare la donna – si parla di un visitatore di sesso maschile.

Accanto al corpo nudo della donna sono stati trovati una borsa Prada, un vestito nero e delle pillole senza prescrizione.

Anna Vladimirovna

Sicuramente sarà utile la autopsia per stabilire le cause della morte della donna che – secondo quanto dichiarato dall’avvocato delle celebrità Sergey Zhorin – ultimamente era preoccupata per le chiamate di alcuni agenti di recupero crediti e che aveva detto: “Sono spaventata. Sono molto aggressivi”.

A corredo dell’articolo alcune foto tratte dal suo profilo Instagram, dove vantava circa 370mila follower (che adesso scrivono nelle sue foto commenti di cordoglio).

Morte Anna Vladimirovna, la rivelazione di un tabloid russo

Il giornale russo Life è tornato sulla vicenda della morte del personaggio televisivo, raccontando alcuni retroscena.

“I doni di lusso sono facili da offrire sotto l’influenza della passione, ma gli amanti offesi o gelosi possono provare a chiederli indietro”: è possibile leggere sulle pagine del giornale.

E così la donna si sarebbe spinta fino a registrare gli incontri intimi, di modo tale avrebbe poi potuto ricattare i focosi amanti.

“La Vladimirovna lo sapeva e poteva ricattare, registrando video piccanti con gli uomini caduti sotto il suo incantesimo e controllandoli in questo modo”.

Tra gli uomini “caduti sotto il suo incantesimo” ci sarebbe stato anche un re della mafia di San Pietroburgo, città d’origine anche della donna, che avrebbe regalato lei un attico a Mosca poco prima di morire.

Bisogna ricordare inoltre come fosse sposata (o almeno così riportavano i media).

“Dati i giochi pericolosi che la donna ha giocato negli ultimi anni, è facile supporre che qualcuno potesse volere la sua morte”.