Recovery Fund, accordo raggiunto: Conte riferisce alle Camere e si prepara a coinvolgere le opposizioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:38

Recovery Fund, accordo raggiunto per 750 miliardi tra sussidi e prestiti: su Twitter Grazie Presidente è in tendenza

Dopo una estenuante trattativa (durata quattro giorni e quattro notti) i leader europei hanno raggiunto un accordo sul Recovery Fund e sul Bilancio Ue 2021-2027.

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

Applauso liberatorio al termine dell’annuncio e soddisfazione da tutte le parti.

Il Premier Giuseppe Conte, dal canto suo, ha dichiarato: “Avremo una grande responsabilità: con 209 miliardi abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al Paese. Ora dobbiamo correre. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso e adeguato alla crisi che stiamo vivendo. Abbiamo conseguito questo risultato tutelando la dignità del nostro Paese e l’autonomia delle istituzioni comunitarie”, sono le parole riportate da Ansa.

Immancabile quindi il tweet:

E proprio su Twitter Grazie Presidente è entrato tra le tendenze del social in Italia.

Sono tanti i messaggi di soddisfazione da parte dei sostenitori del Premier:

Ma non mancano anche le critiche (con le voci di dissenso che hanno usato comunque l’hashtag #GraziePresidente volato così in tendenza – dando uno sguardo parziale ai cinguettii di stamani sono comunque in maggior numero i sostenitori):

Da segnalare, rimanendo all’universo Twitter e prima di passare al dettaglio dell’accordo, come sia in tendenza anche il termine #RecoveryFound – con l’errore di spelling.

A testimonianza ulteriore delle difficoltà con la lingua inglese.

Recovery Fund, i dettagli dell’accordo

Il Recovery Fund ha una dotazione di 750 miliardi di euro, di cui 390 miliardi di sussidi.

Cambia di fatto la composizione rispetto a quella auspicata alla vigilia (è questa la “vittoria” dei frugali): si parla di 390 miliardi di sovvenzioni (anziché 500) e 360 miliardi in prestiti (invece di 250).

All’Italia toccherebbero 209 miliardi di risorse anziché i 172 miliardi previsti in un primo momento.

A cambiare, in questo caso, sarebbe l’ammontare dei prestiti (che passerebbe da 91 miliardi a 127 miliardi, mentre la quota a fondo perduto resterebbe invariata a 82 miliardi).

Recovery Fund, le reazioni dell’opposizione

Abbiamo scritto dei tanti utenti che hanno preso posizione a fianco del premier Giuseppe Conte per il risultato ottenuto in sede di trattativa con le controparti europee ed abbiamo riportato in altri due articoli alcun reazioni registrate da esponenti della politica tricolore durante Agorà.

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Riportiamo adesso le reazioni, sempre su Twitter, dei principali esponenti dell’opposizione – Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Il primo è durissimo contro Conte, e parla di “resa senza condizioni” (aggiungendo in un tweet seguente di temere per le sorti di Quota 100: “Oggi tutti festeggiano, da Rutte a Monti… Chi combatte per il bene degli italiani ha il sostegno della Lega, ma le condizioni scritte in questo prestito fanno rima con lacrime e sangue. Un “Super MES” che punta a Quota 100 come prima vittima sacrificale”)

La Meloni, dal canto suo, tributa l’onore delle armi al premier – pur sottolineando che si sarebbe dovuto ottenere ancor di più

Recovery Fund, day after: Conte riferisce alle Camere

Il giorno dopo quello che da parte del governo viene considerato a tutti gli effetti un successo, Conte si prepara a riferire alle Camere (alle 15 al Senato e alle 16 alla Camera dei Deputati).

Per quello che è possibile sapere in anteprima, Conte ha intenzione di coinvolgere le opposizione sull’uso dei fondi.

E finalmente potrebbe avvenire l’incontro per discutere il Piano di rilancio.

Conte, Meloni e Salvini

Un incontro che avverrà con tutte le parti dell’opposizione, ma con i dovuti distinguo.

Se è vero infatti che Conte ha ringraziato quegli esponenti del centrodestra che “hanno capito la posta in gioco”, è chiaro (come già evidenziato ieri nel paragrafo precedente) che non tutti hanno preso l’accordo alla stessa maniera, con il solo Silvio Berlusconi che ha parlato di “buon compromesso” analizzando l’accordo ottenuto con le controparti europee.

Prossimo tema di possibile di battito (e possibile frizione) all’interno della maggioranza è invece quello del Mes.

Con una frase di Davide Casaleggio che viene letta come una possibile apertura pentastellata: “Dobbiamo recuperare risorse da tutte le fonti disponibili, anche per la sanità”.

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