Nel Regno Unito si muore più di influenza “normale” che di coronavirus. Ma l’attenzione resta molto alta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:37

coronavirus regno unito morti influenzaIn Inghilterra e Galles si stanno registrando molti più morti per influenza e polmonite che per coronavirus.

Stando agli ultimi dati pubblicati dall’Office For National Statistics, nella seconda settimana di luglio i decessi per influenza e polmonite sono stati 917, un numero quasi tre volte superiore ai 366 morti registrati per positività al Covid-19.

Come riportato dal quotidiano “Metro”, si tratta del numero di decessi per coronavirus più basso delle ultime 16 settimane, con un calo del 31,2% rispetto alla settimana precedente quando erano stati registrati 532 deceduti.

Nella giornata di martedì sono stati confermati altri 15 decessi per coronavirus negli ospedali inglesi: il bilancio complessivo delle vittime nel Regno Unito sale quindi a 33.798.

Gli esperti: “Conviveremo con il coronavirus per anni”

Il governo ha deciso di interrompere i bilanci quotidiani relativi ai decessi nelle case di cura e nelle comunità, dopo le accuse rivolte alla Public Health England – l’agenzia esecutiva del Dipartimento della sanità e dell’assistenza sociale nel Regno Unito, ndr – ritenuta colpevole di fornire “cifre esagerate”.

I ricercatori hanno accusato la PHE di contare come vittime del Covid-19 le persone contagiate e morte in qualsiasi altro momento, talvolta per cause completamente differenti (incidenti d’auto, infarti, aggressioni, ecc.).

Boris Johnson ha recentemente affermato che entro Natale il Regno Unito dovrebbe “tornare alla normalità”, ma gli esperti sottolineano che bisognerà comunque convivere con il coronavirus per “diversi anni”.

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