L’immagine di De Crescenzo usata in rappresentanza della Lega in Campania. La furia di Marisa Laurito: “Chi plagia Luciano non è un uomo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:03
Marisa Laurito contro Nappi e la Lega: “Chi plagia Luciano non è un uomo”

L’accostamento della memoria di De Crescenzo al simbolo della Lega ha scatenato numerose polemiche. La rabbia di Marisa Laurito contro l’esponente leghista Severino Nappi: “Gli vorrei tanto chiedere se davvero conosce la filosofia di Luciano De Crescenzo”.

L’esponente della Lega in Campania, Severino Nappi, ha pubblicato una foto e una citazione dello scrittore De Crescenzo, scomparso nel luglio 2019: “Napoli, l’ultima speranza dell’umanità”. La frase e la foto sono state accompagnate dal logo Lega-Salvini Premier e dai loghi ‘Prima gli italiani’ e ‘Campania il nostro posto’, movimento civico fondato da Nappi.

Marisa Laurito, intima amica in passato dello scrittore, si è indignata per questo accostamento: “Chi plagia Luciano non è un uomo. Nappi si è definito uomo d’amore, ma dubito che sappia davvero che cosa significhi. Gli vorrei tanto chiedere se davvero conosce la filosofia di Luciano De Crescenzo, se davvero vuole fare credere ai suoi elettori di aver compreso l’intima essenza dei libri di quello che lui definisce “maestro”.

E ancora: “La parola amore ha significati nobili, e vola molto più in alto di bassi interessi che puntano a raccogliere consensi e voti tra i compagni di parrocchietta. Uomo d’amore è uno che prima di tutto abbraccia il mondo e gli altri, senza nutrire il minimo egoismo, uno che pensa al benessere di ogni suo prossimo e della città in cui vive. Chiunque si appropri di questo pensiero per fini personali sbaglia, e di grosso. Come pensa Nappi di ottenere più voti o più consenso o più visibilità con un’azione del genere? Proprio non riesco a capirlo”.

Marisa Laurito si scaglia contro il leghista campano Nappi: “Chi plagia Luciano De Crescenzo non è un uomo”

La Laurito non accetta che la politica venga accostata alla memoria di De Crescenzo: “Premetto che qualunque logo politico sotto il volto di Luciano, con l’utilizzo di una sua frase, è sbagliato. Non si usa la creatività di una persona mettendoci un logo, un marchio, comprandola e svendendola, e questo lo avrei detto anche se al posto di un partito ci fosse stata la marca di una saponetta. Che poi sia della Lega, certo, fa male ancora di più”.

Marisa Laurito, però, sottolinea come l’accostamento alla Lega sia qualcosa di ancora peggiore: “Per quanti anni noi napoletani, noi meridionali, noi terroni colerosi siamo stati attaccati dai leghisti? Già abbiamo rimosso tutto? Proprio non capisco come un napoletano possa dirsi leghista, uno che è nato in una città d’amore, come ci ha insegnato Luciano, che poi fra l’altro nel lavoro era un tipo molto meticoloso, serio, professionale, non avrebbe mai accettato di lasciar usare le sue idee così a cuor leggero”.

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