In Ucraina come in “Black Mirror”, vanno in onda “strani” video del Presidente: era la richiesta di un ricattatore

Il Presidente ucraino Zelensky è stato costretto a girare dei video, da mandare in onda sui canali social, per assecondare la richiesta di un ricattatore. Come accade nella serie “Black Mirror

La realtà supera la fantasia, e talvolta dalla fantasia prende fatalmente spunto. Lo sanno bene in Ucraina, dove- con molta incredulità- i cittadini hanno visto comparire sui social degli strani video con protagonista il Presidente Volodymyr Zelensky. Cos’è accaduto? Il politico è apparso nelle registrazioni e ha chiesto a chi lo stesse guardando di vedere il documentario di Joaquin Phoenix intitolato “Earthlings.

Una richiesta, fatta senza un apparente motivo, che invece nascondeva un retroscena drammatico: i video erano stati richiesti da un sequestratore che aveva preso in ostaggio 13 persone. A questo punto, non si può non andare col pensiero a quanto raccontato nel primo episodio della celeberrima serie cult “Black Mirror, la serie che ci spiega come l’interazione uomo-tecnologia (se esasperata) potrebbe portare a conseguenze assurde, stranianti e talvolta letali.

Sequestratore costringe il Presidente ucraino a girare dei video: pubblicati martedì sera sulle piattaforme social

Volodymyr Zelensky è diventato Presidente dell’Ucraina dopo aver lasciato il mondo del teatro comico e aver interpretato- nella serie satirica intitolata “Sluha Narodu“- proprio il ruolo di Presidente, carica che oggi ricopre da poco più di un anno (maggio 2019). Probabilmente, Zelensky tutto avrebbe potuto pensare tranne che di dover tornare a recitare. Ma questa volta non sul set: nella realtà, per evitare che 13 persone perdessero la vita.

Il Presidente ucraino ha dovuto “mettere in scena”, per così dire, un qualcosa che somiglia molto alla trama del primo episodio della prima serie di “Black Mirror, episodio in cui un sequestratore impone al Presidente di rendersi ridicolo agli occhi del mondo girando un video zoopornografico da mandare in onda per impedire l’uccisione di una principessa rapita. Uno dei messaggi della serie è molto chiaro: abbiamo dato modo alla tecnologia di dare potere a chi riesce a controllare i social per manipolare l’opinione pubblica.

A Zelensky, tornando all’attualità di questo caso di cronaca estera, è stato chiesto di girare dei video da pubblicare sui canali social. Nei video il Presidente ha dovuto invitare lo spettatore a guardare il documentario girato da Joaquin Phoenix nel 2005 e intitolato “Earthlings. Nulla di paragonabile a quanto avviene nella serie, fortunatamente, anche se l’impalcatura della richiesta segue lo stesso schema. Il tutto è avvenuto martedì sera (i video sono stati poi rimossi), senza che i cittadini fossero a conoscenza di quanto stesse realmente accadendo dietro le quinte, ma la stranezza del contenuto di questi frame non è passata inosservata.

Sequestratore costringe il Presidente ucraino a girare dei video, 13 persone che si trovavano su un bus prese in ostaggio a Lusk

A Lusk, una cittadina che si trova nella zona nord-occidentale del Paese, un uomo di nome Maksym Kryvosh (44 anni) ha sequestrato un autobus con a bordo 13 passeggeri. Questo fatto è accaduto sempre martedì, intorno alle ore 09:00 del mattino. L’uomo aveva uno zainetto pieno di armi e di bombe, come riportato dal Corriere delle Sera, e dopo aver parlato con i poliziotti presentandosi con il nome di Maksim Plokhoy è riuscito a parlare con il Presidente Zelensky, in cambio della promessa di liberare tre ostaggi.

I video sono stati pubblicai proprio su richiesta del sequestratore che ha consigliato al Presidente di guardare il documentario e che così (all’esortazione “Guardate Earthlings“) ha potuto saggiare la volontà di collaborazione del Governo ucraino. Alle ore 21:46 tutto è finito perché il sequestratore si è consegnato e gli ostaggi sono stati liberati. Successivamente, sempre su Facebook e Twitter, sono apparsi i ringraziamenti alle Forze dell’Ordine.

Maria Mento