Coronavirus: Spagna di nuovo nel caos, possibili restrizioni: “Forse è la seconda ondata”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:57

possibile seconda ondata di coronavirusSi teme che in Spagna sia già in atto la seconda ondata di Coronavirus, altri 922 casi sono stati registrati dopo i 971 di ieri. Si valutano nuove restrizioni

In Spagna potrebbe essere già in atto la seconda ondata dell’epidemia di Coronavirus. Tanto che dalla Francia sono arrivate le raccomandazioni del premier Jean Castex ai cittadini di evitare di recarsi in Catalogna, focolaio della nuova serie di contagi, a causa della recrudescenza della pandemia. Ma ulteriori restrizioni potrebbero arrivare nelle prossime ore, a causa del numero sempre più alto di casi di Covid-19. Nel Paese sono stati confermati 922 casi in 24 ore, poco meno di quelli di ieri quando il ministero della Sanità di Madrid ha segnalato 971 casi. La zona più colpità oggi è l’Aragona con 298 contagi seguita dalla Catalogna con 133 casi e da Madrid con 107, numeri che portano il totale dei contagi in Spagna a 272.421. In quello che è ad oggi uno dei Paesi europei più colpiti dalla pandemia sono 28.432 i decessi per complicanze legate all’infezione, con tre morti in più rispetto a ieri. Le autorità hanno confermato che si contano in media 50 ricoveri al giorno di pazienti infettati dalla Covid-19 un dato che sarebbe dieci volte superiore a quello fornito dal ministero della anità spagnolo. Solo nella scorsa settimana 300 persone sarebbero state ricoverate, contro le 26 indicate dalle autorità di Madrid. Numeri che hanno portato la Catalogna alla decisione di chiudere i locali a Barcellona, una misura che potrebbe essere estesa anche fuori città. Le discoteche sono state chiuse a Murcia e nelle Baleari, mentre Madrid, Andalusia e Paesi Baschi stanno ragionando sulle possibilità di farlo a breve.

Possibile che la seconda ondata sia già iniziata

Maria José Sierra, vicedirettrice del Centro di coordinamento per le emergenze sanitarie, non ha escluso la possibilità di “una seconda ondata” già in atto nel Paese. Basta confrontare i numeri dei contagi tra il 9 ed il 16 luglio, 5.128 e quelli del 23 luglio, 10.220. Il premier francese ha dichiarato: “Stiamo discutendo con le autorità spagnole e catalane affinché garantiscano che, nella direzione opposta, i flussi siano i più limitati possibile”.

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