L’Azzolina in diretta a In Onda testa i nuovi banchi: “Polemica stucchevole”

Arrivano i nuovi banchi con rotelle proposti dalla ministra Azzolina e presentati a In Onda su La7 per favorire il distanziamento sociale

Su banchi polemica stucchevole, non ho visto nessun giornalista che sia andato a chiedere alle scuole che hanno già questi banchi perché hanno comprato quella tipologia di banchi e a che cosa servono”: è così che la ministra Azzolina, intervistata da David Parenzo e Luca Telese nel programma televisivo In Onda trasmesso su La7, risponde piccata alla polemica sui banchi, definiti all’avanguardia dal punto di vista delle nuove metodologie. Fra i temi discussi, la ministra ha fatto presente che le scuole sono attualmente aperte per garantire e testare gli spazi per il distanziamento sociale, uno dei più grandi punti critici per il rientro a settembre.  

Banchi con le rotelle testati in diretta dall’Azzolina

A testare i nuovi banchi in diretta è la ministra in persona, che ha mostrato il funzionamento delle sedute monoposto che tutte le scuole, di ogni ordine e grado, utilizzeranno a partire da settembre. Infatti questi banchi, dotati di ruote e scrittoio, saranno presenti nelle aule prima dell’inizio delle lezioni. “Non è difficile, come vedete, sedersi e lavorare. Tra l’altro si muove anche bene”, ha detto la ministra durante il programma televisivo; e alla provocazione di Telese che le fa presente che lo spazio non sia sufficiente, la ministra risponde “Ci entra il Rocci (uno dei principali vocabolari di greco), ma voi siete malpensanti proprio”, hanno concluso ridendo. Parlando di numeri, invece, secondo quanto dichiarato dalla ministra, la richiesta pervenuta dai dirigenti scolastici, interpellati in prima persona da lei stessa, è di 2,5 milioni di unità:“Abbiamo affidato al commissario Arcuri il bando perché si rendessero più celeri le procedure e si riducessero i costi. Comprare tot milioni di banchi non è comprarne per una sola scuola, è chiaro che i costi saranno inferiori”, ha spiegato la ministra. Il bando per il loro acquisto, inoltre, sarà di tipo europeo, non facendo dunque riferimento unicamente ad aziende italiane.

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