Coppia di anziani sul lastrico: la nipotina spende tutti i loro risparmi per giocare online

Liz e Jim Harrison dopo il conto salatissimo avevano pensato inizialmente che il loro conto fosse stato hackerato, ma la verità era un’altra 

Liz e Jim Harrison non potevano crederci quando hanno visto sul loro account bancario un buco di 3 mila sterline; dopo l’orrore iniziale, la prima ipotesi della coppia di anziani scozzesi è stata quella che il loro conto bancario online fosse stato hackerato da qualcuno, ma si sbagliavano.

I risparmi di una vita per un gioco online

Dopo l’enorme buco monetario, gli anziani coniugi sono riusciti a risolvere il mistero: quella perdita era stata causata dalla nipote Abby, di 8 anni, giocando online a Roblox; questo gioco, che consiste nel creare mondi virtuali nei quali si può interagire con altri utenti, spinge gli utenti ad acquistare costantemente valuta virtuale, chiamata Robux, per gli acquisti in-game. Se le impostazioni di pagamento non vengono configurate correttamente al momento della creazione dell’account,i clienti possono arrivare ad acquistare quantità illimitate di Robux. Una questione abbastanza pericolosa se si riflette sul fatto che gli utenti ancora bambini sono tantissimi.

Come raccontato da Liz al Daily Star, la coppia quando ha esaminato nel dettaglio i pagamenti ha capito cosa fosse successo “Abbiamo scoperto che erano tutti per Roblox e abbiamo chiesto ad Abby, che non ha realizzato che i soldi fossero reali”; la bambina, infatti, ha affermato che avrebbe continuato a comprare cose da usare nei giochi. La coppia ha accettato di far iscrivere Abby a Roblox perché molti dei suoi amici stavano utilizzando da tempo la piattaforma, ma hanno dichiarato che avrebbero fatto più attenzione se avessero saputo prima che potevano potenzialmente perdere dei soldi.

Stanno lottando per ottenere un rimborso

Gli Harrison hanno cercato di contattare Roblox, Paypal e la loro banca Halifax per chiedere aiuto. Un portavoce di Roblox ha dichiarato: “Ci impegniamo a prevenire acquisti non autorizzati adottando misure come non archiviare informazioni complete sulla fatturazione sulla piattaforma e collaborare direttamente con tutori e genitori per fornire rimborsi adeguati ogni volta che sia possibile, come stiamo facendo in questo caso. Siamo in contatto con il cliente per ottenere le informazioni necessarie per l’elaborazione del rimborso”.