Gianluigi Paragone e il suo partito No Europa per l’Italia: “Per uscire dall’UE mi alleo pure con Marylin Manson”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48

Si torna a parlare di Gianluigi Paragone.

Intervistato da Radio Cusano Campus, il creatore di No Europa ha (nuovamente) bocciato Recovery Fund e Mes prima di parlare di ipotetiche alleanze.

Possibile un’alleanza con la Lega? “Io non credo assolutamente all’idea che l’Europa possa essere corretta. Mi trovo spesso d’accordo con Borghi e Bagnai così come sono d’accordo col centrodestra sulla modalità del controllo delle frontiere”.

Una risposta positiva, a meno che la scelta del partito di Salvini per la presidenza della Repubblica ricada su Draghi: “Certo, se dovessero votare Mario Draghi presidente della Repubblica allora lì non sarei d’accordo. Io ho l’obiettivo di realizzare l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea. Se per realizzare questo obiettivo devo allearmi con Marylin Manson io mi alleo pure con lui“.

Per Paragone l’unica cosa che conta è l’uscita dall’Europa.

Anche a costo di allearsi – è una battuta, ma è emblematica del pensiero di Paragone – con Marylin Manson (di cui vi proponiamo di seguito un video dal titolo altrettanto emblematico: “Antichrist Superstar”):

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Gianluigi Paragone e il suo partito No Europa per l’Italia: alle spalle c’è Stranieri in Italia? Lo scoop di Donadel – VIDEO

No Europa per l’Italia (o Italexit con Gianluigi Paragone, come preferite) è un partito davvero sovranista (termine che noi possiamo vantarci di non aver usato parlando della nuova creatura dell’ex pentastellato)?

C’è chi nutre qualche dubbio in merito.

E’ lo Youtuber sovranista (lui sì, lo rivendica con orgoglio) Luca Donadel che – facendo un paio di ricerche – ha scoperto che alle spalle della nuova realtà politica lanciata da Paragone ci sarebbe un gruppo impegnato nel mondo della comunicazione e che cura il sito Stranieri in Italia.

Un ottimo lavoro da parte di Donadel, fatto attraverso whois e visure camerali.

Un lavoro che avremmo potuto fare anche noi, lo ammettiamo.

Ma lo ha fatto Donadel e diamo a Cesare ciò che è di Cesare, in attesa che Paragone chiarisca chi sono i suoi compagni di viaggio e se dietro di lui / assieme a lui c’è il gruppo che lavora su Stranieri in Italia.

Sarebbe assolutamente legittimo, ma sarebbe frattanto giusto che i suoi potenziali elettori (o anche attivisti, perché no) lo sappiano.

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Paragone - No Europa per l'Italia

Paragone presenta il suo nuovo partito ‘No Europa per l’italia

Ieri alla Camera Gianluigi Paragone ha presentato il suo nuovo partito, svelandone nome e logo.

Il nome è ‘No Europa per l’Italia – Italexit con Paragone’ e si pone come obiettivo, senza mezzi termini, l’uscita dell’Italia dall’Unione europea: “Questo è un tema di cui ho sempre parlato in televisione, e anzi speravo fosse l’obiettivo del mio mandato da senatore: dare fastidio alla Ue. Ma il Movimento 5 Stelle ha scelto un’altra strada, recandosi alla Mecca di Bruxelles. Quindi era necessario fare questa scelta, fatta con maturità e convinzione”.

Il logo non è stato fatto da un genio della grafica (c’è il rosso, c’è il verde, c’è il blu e c’è una freccia che punta verso destra) ma quello che importa sono i contenuti.

E No Europa è l’unico partito che vuole l’uscita dell’Italia dall’Ue: “In realtà l’unico partito politico che mancava era proprio questo. Tutti gli altri partiti, infatti, pensano di restare nella Ue e di correggerla, ma per me è inutile, oltre che impossibile. La crisi è adesso e la Ue non sta facendo nulla di efficace. Di più: noto molta leggerezza da parte delle altre forze politiche, che evidentemente non sanno cosa voglia dire -12% del Pil. Nelle crisi pregresse abbiamo dovuto fare i conti con suicidi, depressioni ecc. Non si può più aspettare”.

Paragone a In Onda sul Recovery Fund e sull’Euro

Di sera, quindi, è stato ospite di In Onda e durante il programma ha parlato della sostanziale inutilità del Recovery Fund (che a suo dire servirà solo per portare soldi alle banche – come d’altra parte già dichiarato) e parlando dell’Euro ha dato una definizione che pensiamo sentiremo svariate volte.

Descrivendo la moneta unica ha parlato di “Marco svalutato” – per evidenziare quindi come l’Euro faccia gli interessi in primo luogo della Germania.

Ma quello che davvero ci chiediamo è: siamo davanti alla possibilità di avere un Paragone spesso in tv, con la scusa di avere ospite il “nuovo Farage” (che è una definizione che giornalisticamente indubbiamente funziona)?

Paragone e No Europa: i sondaggi lo danno al 5%?

Durante la conferenza stampa di presentazione di ieri, Paragone ha dichiarato – circa il consenso che il partito può avere: “Secondo i sondaggi dell’istituto Piepoli, Italexit è al 5%, e per essere una forza che deve ancora radicarsi è un punto di inizio. La strada è lunga e da qui l’Europa sarà la mia migliore alleata perché i provvedimenti presi danneggiano gli italiani”.

Può davvero un movimento neonato partire da una percentuale così alta? E a chi verrebbero “sottratti” questi voti?

Domande cui solo il tempo (oltre che ulteriori sondaggi e, soprattutto, la prova del voto) potrà dare una risposta.

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Di seguito, l’articolo scritto il 21 luglio in merito a una intervista rilasciata a Repubblica in cui annunciava il lancio del Partito

L’ex grillino Gianluigi Paragone fonda il suo partito per l’uscita dall’Euro e sul Recovery Fund: “Il danaro alle banche”

Prima leghista, poi grillino, adesso il senatore Gianluigi Paragone (negli scranni di Palazzo Madama grazie ai voti pentastellati) ha deciso di lanciare il proprio partito.

Un partito antieuropeista.

Pargone ne ha parlato a Repubblica, il giorno dopo l’incontro con il leader della Brexit Nigel Farage.

“Avevo programmato quell’incontro da giorni, non potevo immaginare l’esito delle trattative europee”: si giustifica Paragone, dato l’esito sostanzialmente positivo delle trattative per il Recovery Fund.

Paragone non dà alcun dettaglio in merito alla sua creatura (giovedì sapremo tutto, anche per quanto riguarda nome e simbolo), ma si conoscono gli obiettivi: portare l’Italia fuori dall’Europa e dalla moneta unica.

E così è arrivata la stoccata al Recovery Fund: “E lei crede che questi soldi andranno agli italiani? Il danaro sarà girato alle banche, i cittadini non vedranno un centesimo. Quello di stanotte è il miglior accordo possibile solo per tenere in vita l’inganno europeo”.

E così, tra un attacco all’Europa e una citazione di Jovanotti, al giornalista che gli chiede se c’è spazio per l’ennesimo partito sovranista – Paragone risponde: “Non c’è nessun partito in Italia che dice esplicitamente di voler uscire dall’Ue e dall’unione monetaria. Penso a costruire una comunità di gente che ha sempre pensato queste cose, ma che non si sente rappresentata”.

E secondo Paragone non si tratterà dell’ennesimo partito dello zero virgola (o poco più): “Il consenso crescerà di pari passo con le balle che l’Europa ci racconterà”.

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