Migranti in Sicilia, momenti di difficoltà: 114 sbarcati a Lampedusa, 200 in fuga dal Cara nisseno (125 sono stati rintracciati)

Migranti

E’ un momento di oggettiva difficoltà nella gestione dei migranti in terra siciliana.

Abbiamo già riportato la notizia dell’hotspot di Lampedusa pieno oltre i limiti, con il sindaco Totò Martello che aveva parlato l’altroieri della possibilità di proclamare lo Stato d’Emergenza.

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E bene, ieri 520 migranti erano stato accompagnati in altre strutture ma quest’oggi sono giunti altri 114 su due barconi (uno con 70 tunisini, l’altro con 4 marocchini e 40 bengalesi.

E così l’hotspot della piccola isola continua a sovraccaricarsi (ricordiamo ancora una volta come il numero massimo di ospiti dovrebbe essere di circa cento persone).

Il cara di Caltanissetta

Migranti in fuga a Caltanissetta

Situazione d’emergenza anche nel capoluogo nisseno.

Ieri però, intorno alle 18, circa 200 ospiti del Cara di Pian del Lago di Caltanissetta (che dovevano rispettare la quarantena) si sono dati alla fuga dalla struttura: in 125 sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine, che continua nelle ricerche.

Il tentativo velleitario di fuga ha visto molti migranti andare scalzi tra le campagne.

Una vicenda che evidenzia la drammaticità della loro condizione (dove pensavano di andare: facilmente riconoscibili, senza scarpe e in fuga tra le campagne?)

Da segnalare come il sindaco Roberto Gambino abbia annunciato che non vorrà più nessun migrante ospite del Cara locale:

“Mi sto recando in Comune ha scrivere una nota al ministro Luciana Lamorgese ribadendo che la struttura di Caltanissetta non è in grado di contenere queste persone, perché evidentemente non è idonea.

Pretendo che non venga più nessuno a Caltanissetta e che il Cara venga svuotato da chi è in i quarantena. Ringraziamo le forze dell’ordine per aver rintracciato più di 100 migranti ma rimango dell’opinione che non possano stare qui”.